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Cava de’ Tirreni: Diabetologia nell’ex Pretura, via l’Arma

Cava de’ Tirreni: Diabetologia nell’ex Pretura, via l’Arma. Ce ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. Odissea Diabetologia: il mercato coperto non è ancora disponibile. E così occorre un’altra sede temporanea per l’ambulatorio dell’Asl. Il servizio, infatti, doveva essere trasferito nei locali comunali di via Papa Giovanni XXIII, in disuso, ma serve troppo tempo per i lavori d’adeguamento. E così l’Amministrazione comunale ha trovato un’alternativa. Con una delibera, la giunta guidata dal sindaco Vincenzo Servalli ha concesso gratuitamente gli spazi disponibili nell’ex Pretura di viale Marconi che, in realtà, avrebbe dovuto accogliere un distaccamento della locale Tenenza dei carabinieri.

Insomma una reazione a catena per la corsa ai nuovi locali, mossa soprattutto dall’esigenza di liberare in tempi veloci gli attuali spazi dell’ambulatorio di Diabetologia che, pur se afferenti all’Asl, sono attualmente ubicati all’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”. Il presidio ospedaliero, però, sarà presto oggetto di lavori di riqualificazione (in particolare ristrutturazione e ridistribuzione dei reparti), così da non avere più la possibilità di ospitare anche la Diabetologia dell’Asl. E quindi, a fronte del pressing che arriva dai vertici dell’Azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, che ha stanziato oltre 4 milioni per i lavori al “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”, il trasloco della Diabetologia non era più procrastinabile. A loro volta, però, anche i locali del mercato coperto, individuati in prima istanza come sede alternativa del Centro Diabetologico, necessitano di alcuni interventi di adeguamento che l’Asl sta programmando e che, con tutta evidenza, non possono essere eseguiti nell’immediato.

Il Comune ha, quindi, disposto di concedere in comodato d’uso gratuito – il tempo necessario acché i lavori di adeguamento al Mercato coperto siano ultimati – le stanze al piano rialzato dell’ex Pretura che fungevano da appartamento del custode. L’atto deliberativo, però, ha dovuto prima prevedere un passaggio preliminare, con la revoca della concessione inizialmente destinata alla Tenenza dei Carabinieri che, con apposita comunicazione protocollata ad aprile scorso, avevano fatto sapere di non necessitare più di quei locali. Insomma, un tourbillon per garantire la prosecuzione del servizio di Diabetologia (che a Cava de’ Tirreni conta un’utenza di almeno mille pazienti) e, cosa più importante, permettere allo stesso tempo di poter finalmente avviare i lavori di riqualificazione dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” dopo che, nei giorni scorsi, è stata anche ripristinata la piena operatività del reparto di Anestesia e Rianimazione.

L’obiettivo è aumentare il numero di posti letto sia per quanto concerne la Terapia intensiva che nei reparti dedicati all’emergenza-urgenza. A tale scopo, l’Azienda ospedaliera ha predisposto un finanziamento di circa 1,56 milioni per la Terapia intensiva e di 2,34 milioni per il Pronto soccorso. Per la realizzazione dei lavori, dunque, si dovrà procedere a una serie di fasi che riguarderanno, in prima istanza, alcuni interventi di manutenzione al terzo piano per permettere lo spostamento del reparto di Cardiologia e la realizzazione della nuova Utic.

Successivamente, una volta spostate Cardiologia e Utic, si provvederà alla realizzazione del nuovo reparto di Terapia intensiva al primo piano e, solo alla fine di tutti gli spostamenti, con la liberazione dei locali adiacenti al Pronto soccorso si potrà ampliare l’intera unità operativa che, a lavori ultimati, occuperà l’intero piano terra.

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