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Castellammare, rischio infiltrazioni. Comune paralizzato

Castellammare, rischio infiltrazioni. Comune paralizzato
Chiede al sindaco Gaetano Cimmino e alla sua maggioranza di fare un passo indietro. L’opposizione consiliare di Castellammare critica l’immobilismo dell’amministrazione di centrodestra dopo l’arrivo della commissione d’accesso. Dal 26 maggio, giorno in cui gli ispettori del ministero dell’Interno hanno fatto il loro ingresso a Palazzo Farnese, i lavori delle commissioni vanno a rilento, non sono state convocate sedute del consiglio comunale (già programmate) e persino il rendiconto è ancora da approvare. Proprio il documento economico è stato motivo di un’ammonizione da parte del prefetto che ha dato all’assemblea altri venti giorni di tempo, scrive Fiorangela d’Amora su Il Mattino di Napoli
IL CASO D’APICE
E non è tutto. Ad aggiungere ulteriore tensione c’è il caso di Emanuele D’Apice. Il neo presidente del consiglio, dopo la sua elezione, aveva ricordato in aula il padre defunto, condannato per concorso esterno in associazione camorristica, un episodio che ha accelerato l’arrivo della commissione. Ora da più parti si aspetta un passo indietro dello stesso D’Apice, che ha detto di «riflettere sul da farsi» ma ha anche provato a difendere la bontà del suo gesto condannando la camorra in ogni forma ed espressione. Riflessioni interne al Palazzo che ancora persistono tanto che proprio il neo presidente non intende convocare il consiglio se prima non avrà definito la sua posizione.
IL DOCUMENTO
«Se il sindaco non se la sente di andare avanti passi la mano celermente – accusa la minoranza – e se il presidente del consiglio ha intenzione di dimettersi veramente lo faccia rapidamente. Ma noi non possiamo attendere tentennamenti e indecisioni che fanno solo ulteriori danni alla città». In calce al documento ci sono i simboli di Pd, Italia Viva, Leu, M5s e liste civiche, tutti uniti nel chiedere il superamento dello stallo attuale. «Nonostante la turbolenta fase amministrativa, pur non condividendo l’impianto politico-gestionale del documento contabile – precisano i consiglieri – da opposizione in commissione non abbiamo frapposto ostacoli strumentali all’esame, anche se l’elezione del nuovo presidente del consiglio lo avrebbero giustificato. Abbiamo avuto un atteggiamento responsabile nell’interesse della città. Non possiamo però restare inermi innanzi allo stallo amministrativo in cui la maggioranza è piombata, dopo l’arrivo della commissione d’accesso».
LA DIFESA DEL SINDACO
Il sindaco Cimmino l’affida la replica al suo partito, Forza Italia, che in queste ore prova a tenere serrate le fila della maggioranza. «L’azione amministrativa non si è mai fermata e prosegue senza sosta – fanno sapere i forzisti -. Non ci faremo certo turbare dalle becere strumentalizzazioni architettate da Andrea Di Martino, sedicente leader dell’opposizione. Il consuntivo è stato già intanto approvato in giunta il 13 maggio. E sono 22 i Comuni che hanno ricevuto la diffida prefettizia, una circostanza non certo nuova per questo ente durante le passate gestioni». Si dicono sereni e per niente turbati i consiglieri di maggioranza, e questa mattina una riunione tra i capigruppo dovrebbe decidere la data del prossimo consiglio.
Per il rendiconto invece manca l’analisi della commissione Bilancio che aspetta il documento per domani. All’ordine del giorno dei prossimi consigli comunali dovrebbero esserci i casi delle Terme e di Marina di Stabia. Progetti attesi da tempo, ma che la fine anticipata di tre legislature negli ultimi otto anni ha sempre rimandato. E ora lo spettro si chiama scioglimento per camorra.

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