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Castellammare, la Lega abbandono Cimmino. Lunedì rischia di saltare

Castellammare, la Lega abbandono Cimmino. Lunedì rischia di saltare. Oramai sembra un destino segnato questo di Castellammare di Stabia. L ‘amministrazione è sotto i riflettori di Roma e Napoli, un caso politico istituzionale, in Campania e non solo, esasperate dopo la nomina del Presidente del Consiglio che ha omaggiato il padre criticato dal procuratore.
La Lega abbandona Cimmino per non finire nel baratro con il resto del centrodestra se il Ministro Lamorgese dovesse chiudere l’esperienza di governo per l’infiltrazione della camorra nelle istituzioni. Ieri lo aveva annunciato il segretario regionale Valentino Grant a Cimmino, oggi è ufficiale. I falchi hanno prevalso sulle colombe. E il capogruppo Tina Donnarumma ha obbedito al diktat del partito di Salvini. Via Noemi Verdoliva dalla giunta e presa di distanza. Dura poco il matrimonio sancito all’ultimo rimpasto di giunta dove i politici hanno preso il posto dei tecnici. Il sindaco terrà per se le deleghe e la poltrona resta vuota in attesa di capire quale sarà il destino dell’amministrazione di centrodestra. Ha pesato sul rapporto anche il caso di Emanuele D’Apice, dopo l’omaggio al padre condannato per camorra e l’applauso dell’aula, il presidente del consiglio aveva annunciato le sue dimissioni. Un modo per disinnescare almeno una mina, dopo che il Procuratore Fragliasso aveva definito grave l’omaggio in una sede istituzionale. Quelle dimissioni poi non sono avvenute. E i primi a lasciare la barca sono i leghisti. Chissà se saranno gli unici. Cimmino lo scoprirà lunedì al ritorno in aula per il rendiconto finanziario. Purtroppo la realtà stabiese non è mai stabile, invece di guardare al turismo verso Sorrento e Vico equense, con cui condividono il Faito, è Torre Annunziata che guarda alla città. Speriamo che al prossimo giro si trovi una soluzione

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