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Capri: la riapertura di Villa Jovis slitta a luglio

Capri: la riapertura di Villa Jovis slitta a luglio. Villa Jovis chiusa, per l’apertura a Capri della dimora degli imperatori romani bisognerà ancora attendere alcuni giorni.

Continua ad essere, attualmente, off limits la principale “casa caprese” di Tiberio. Ma quegli spazi e quell’area che hanno vissuto gli anni della “Capri in versione imperiale” non sono ancora visitabili e per il ritorno al consueto flusso di turisti e vacanzieri ci sarà da aspettare ancora. Una prima rassicurazione in tal senso è arrivata nelle scorse ore dal sindaco di Capri Marino Lembo, anche se va precisato che non è responsabilità diretta quella dell’ente municipale rispetto a villa Jovis.

«Ci sono stati problemi legati alla manutenzione generale del sito archeologico di Villa Jovis e difficoltà nell’organizzazione del personale – ha spiegato il primo cittadino – per questo, a seguito di un accordo con la direttrice regionale Musei Campania, Marta Ragozzino, abbiamo concordato un supporto in termini di risorse al personale, attraverso l’impiego di ‘Borse Lavoro’, con giovani del territorio che saranno collocati a villa Jovis da inizio luglio, data in cui è prevista la riapertura del sito archeologico. Grazie all’impiego di queste risorse verrà effettuato un turno di apertura prolungato per permettere anche ai visitatori giornalieri la visita del sito».

Sulla ripartenza del circuito turistico e culturale dell’isola e l’urgenza della riapertura di siti di interesse di viaggiatori e appassionati, ancora chiusi, da parte del gruppo di opposizione “CapriVera” già da diversi giorni era giunto un appello.

«Siamo ormai a stagione turistica ampiamente avanzata – aveva scritto in una nota in rappresentanza del gruppo consiliare il consigliere Melania Esposito – e gli sforzi profusi per la campagna vaccinale anti–covid, nel mentre hanno premiato Capri per un proficuo richiamo turistico, risultano vanificati dall’impreparazione del nostro territorio ad accogliere visitatori ed ospiti amanti del nostro paese. Basta percorrere, anche a memoria, la mappa dei siti di maggiore richiamo turistico per scoprire la drammatica situazione in cui versa Capri».

La preoccupazione è quella di presentare un’isola ancora in stand by ad un movimento turistico che, invece, è ormai ripartito da tempo.

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