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Campania, tornano le pensioni di reversibilità per i familiari dei consiglieri regionali

Tre commi infilati tra i 66 articoli del collegato alla legge finanziaria approvata il 31 maggio

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Campania, tornano le pensioni di reversibilità per i familiari dei consiglieri regionali.

Per la Campania non si chiama più vitalizio e neanche pensione, bensì “indennità differita” l’emolumento di cui beneficeranno gli ex Consiglieri regionali, in base ai contributi versati, all’età di 65 anni. Tra qualche polemica è stata prevista anche una forma di “reversibilità“. Il Fondo per la copertura del “vitalizio” è stato istituito dal Consiglio regionale in attuazione della riforma del sistema previdenziale degli ex Consiglieri in base a quanto previsto dall’intesa Stato-Regioni del 2019.

Nella conferenza dei capigruppo regionali c’era, infatti, l’accordo ad introdurre questa norma. Vi si è opposto l’esponente di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha avvisato i colleghi di maggioranza che avrebbe presentato un emendamento per inserire almeno dei paletti al trasferimento della pensione di un consigliere defunto al coniuge. «Leghiamo questo privilegio almeno ad un Isee basso, ma se la moglie di un consigliere è benestante lo trovo ingiusto», il ragionamento dell’esponente dei Verdi. A questo punto, gli è stato chiesto di ritirare l’emendamento. Lo ha fatto, annunciando però il suo voto contrario al provvedimento portato in aula. Tutto puntualmente avvenuto, ma non pensava Borrelli di poter essere seguito anche dai grillini che prima hanno dato il via libera in Commissione e poi hanno fatto retromarcia in aula votando contro il provvedimento. «Sono da sempre contrario ai vitalizi – ha spiegato Borrelli – un sistema odioso e obsoleto che ha garantito pensioni d’oro a politici senza versare contributi. Dalla passata legislatura la Regione Campania li ha aboliti eliminando anche la reversibilità per i familiari. Con un nuovo emendamento contro cui io ho votato è stata reintrodotta questa possibilità». Reintrodotta la norma, non è detto che finisca qui la sua crociata.

«Presenterò quindi di nuovo una norma che preveda la reversibilità solo per i familiari solo in caso di basso Isee. Continuerò anche la battaglia per il divieto di cumulo dei vitalizi per consiglieri e parlamentari e il divieto di cumulo delle reversibilità. Ci sono attualmente infatti ex parlamentari e consiglieri e loro familiari che cumulano diversi vitalizi il che a mio avviso è inaccettabile», ha annunciato Francesco Borrelli. Il centrosinistra, insieme al centrodestra, ha voluto invece allinearsi alla regolamentazione di altre Regioni. Eppure per Borrelli «bisogna dare l’esempio per chi ha ruoli istituzionali: la credibilità riparte anche da questo modo di agire a mio avviso». Una posizione rimasta isolata considerando le firme di tutti i capigruppo apposti alla nuova disposizione normativa.

Fonte: Il Mattino

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