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Auguri Salernitana,grandi festeggiamenti in città per i 102 anni in attesa della fumata bianca del patron.

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    Lo stadio Vestuti è un tripudio di bandiere, vessilli e cori. Circa 500 tifosi, con tantissimi bambini presenti, hanno risposto all’invito Facebook del gruppo Ultras Movement Salerno per festeggiare il 102esimo compleanno dell’ippocampo. Il percorso con gadget si svolge nel rispetto delle normative anti Covid, severamente vietati i fuochi pirotecnici, e con la supervisione delle forze dell’ordine. Presenti Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco che avevano fatto preventivamente sgomberare la piazza. Bellissimo gesto dei gruppi ultras che hanno fatto reggere un enorme drappo granata ai più piccoli, veri protagonisti della serata, ai quali tramandare la passione per il cavalluccio marino; affisso sui muri esterni del Vestuti uno striscione recitante ‘Un giorno da onorare… una fede da tramandare’. Proprio i bambini hanno realizzato dei disegni celebrativi, affissi tutti su una grande tavola di legno. I gruppi ultras, arrivati anche dalla provincia, hanno intonato i classici cori e osservato anche un minuto di silenzio per i supporter granata scomparsi; particolare ricordo per il Siberiano. Suggestivi alcuni storici striscioni come quello dei Panthers e dei Toi Fipao.

    SITUAZIONE SOCIETARIA:

    I due soci-cognati utilizzeranno il fine settimana per riflettere sui diversi tavoli imbastiti (compreso quello del dialogo con imprenditori romani che avrebbero offerto una cifra ritenuta inferiore al valore minimo di mercato del club dai due comproprietari, si parla di 35 milioni), poi lunedì dovranno obbligatoriamente dare una sterzata. A inizio settimana è prevista l’assemblea di Lega A in videoconferenza, a cui la Salernitana ancora una volta non è stata invitata, la terza nel giro di meno di un mese. Finché non si metterà in regola, sarà così. Posta anche la necessità di attendere qualche giorno per l’effettiva ufficialità dei passaggi di proprietà, la giornata di lunedì sembra veramente l’ultima buona per poter finalmente risolvere il problema. Ci saranno ulteriori interlocuzioni alla ricerca della fumata bianca. Nelle ultime ore pare che Lotito e Mezzaroma si siano ammorbiditi sul discorso prezzo (chiedevano 80 milioni, giudicati troppi dalla Figc che invece propone una valutazione da parte di un ente terzo) e sulle modalità. Resta in piedi la questione trustee (dalla federazione insistono, meglio una società indipendente di revisione, mentre l’attuale proprietà spinge per una persona fisica) e soprattutto quella relativa alla durata: sei mesi, non di più secondo gli avvocati federali. Lotito e Mezzaroma invece chiedono di poter arrivare a fine stagione. Ma anche in quel caso, quale che sia la categoria, la Salernitana non potrebbe ritornare nelle loro mani. In caso di retrocessione ci sarebbe comunque una incompatibilità, viste le recentissime ulteriori strette sulle nuove multiproprietà: passando la proprietà della società al trust, di fatto, perderebbero il possesso e, dovessero ipoteticamente riacquistarlo nell’estate 2022, ciò accadrebbe in violazione ancora delle Noif. E ricomincerebbe il giochino dei trenta giorni. Da evitare assolutamente, anche se il codice civile è da questo punto di vista un tantino diverso. Peggio ancora sarebbe arrivare a dicembre senza aver venduto e con il trust in scadenza: scatterebbe l’esclusione dal campionato e la stessa Figc, pur inflessibile, non potrebbe permettersi un’anomalia del genere in quello che dovrebbe tornare ad essere “il campionato più bello del mondo”. Continuano i dialoghi, alla fine la sensazione è che un accordo sarà trovato. Ma quanta fatica, quanta sofferenza sulla pelle dei tifosi che oggi festeggiano 102 anni della mitica Bersagliera.
    fonte:salernitana news

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