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Arriva il via libera: riaprono le discoteche, ma soltanto all’aperto, con pass e capienza al 50%

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Arriva il via libera: riaprono le discoteche, ma soltanto all’aperto, con pass e capienza al 50%. Ce ne parla Francesco Malfetano in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Una liberazione. L’ultima. Ieri sera infatti, è finalmente arrivato il via libera del Comitato tecnico scientifico alla riapertura delle discoteche. Anche se solo all’aperto, con il green pass e contingentando gli ingressi al 50% si tratta dell’ultimo tassello di una ripartenza estiva attesissima. Presto però per esultare davvero. Il Cts si è infatti limitato a fissare le condizioni di sicurezza, ora si lavorerà a protocolli per attuarle. E solo una volta approvati i protocolli si stabilirà il giorno della riapertura. In pratica il comparto resta ancora l’unico in Italia a non avere una data precisa per la ripartenza.
Se da un lato gli esperti hanno infatti definito dei criteri che consentiranno agli italiani di tornare a ballare questa estate e ai gestori di un comparto che vale 2 miliardi di euro e impiega 100mila dipendenti di tornare a respirare dopo un anno da incubo, dall’altro il Cts non ha indicato una data precisa per la riapertura delle piste da ballo.
«La decisione è stata improntata sia al contesto epidemiologico sia a quella che è l’attenzione e la gradualità di cui si è parlato – ha spiegato a SkyTg24 il coordinatore del Comitato Franco Locatelli – E quindi sono state identificate alcune raccomandazioni che un organo tecnico come il Cts fornisce al decisore politico. La data sarà qualcosa che spetta» alla politica. In altre parole, sarà il governo a doversi esprimere.
Nei giorni scorsi il sottosegretario alla Salute Costa aveva ipotizzato la prima decade di luglio, entro il secondo weekend del mese quindi, ma al momento ancora non è stato stabilito alcunché. L’esigenza di una data certa per le riaperture è stata espressa anche dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti: «Accolgo con soddisfazione l’indicazione del Cts per la riapertura delle discoteche nelle zone bianche. Una decisione che il Mise, accogliendo le legittime aspettative degli operatori del settore, ha sollecitato e promosso anche con una lettera al Comitato. Lunedì chiederemo di fissare una data per le aperture».

I CRITERI La sola certezza è che ci sono i presupposti perché la riapertura avvenga. A patto però che le strutture rispettino una serie di paletti che il Cts fisserà nel protocollo che presenterà poi all’esecutivo. Tra le limitazioni imposte ai gestori ci sarà senza dubbio la necessità di controllare che tutti i clienti abbiano il green pass (per cui il certificato cartaceo o digitale che attesti guarigione, vaccinazione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti). Inoltre, a chi gestisce i locali, verrà chiesto anche di mantenere i dati e i recapiti dei clienti per 14 giorni, in modo da consentire il tracciamento in caso di necessità. Infine, al netto di tutte le norme comuni che ormai conosciamo come dispenser di igienizzanti e percorsi differenziati di ingresso e uscita, le discoteche saranno soprattutto contingentate al 50%. Soddisfatte le associazioni di categoria: «Accogliamo con soddisfazione la decisione del Comitato Tecnico Scientifico di dare il via libera alla riapertura delle discoteche in zona bianca, si tratta di un primo passo importante che va certamente nella direzione auspicata – ha dichiarato Maurizio Pasca, Presidente di Silb-Fipe, il Sindacato Italiano dei Locali da Ballo – pra restiamo in attesa di avere indicazioni precise da parte del Governo sulla data in cui potremo riaprire le porte dei nostri locali e sulle limitazioni da rispettare in merito agli ingressi e al tracciamento, auspicando che siano sostenibili».

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