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Vico Equense, il consigliere di minoranza Luigi Vanacore parla delle proprie scelte politiche

Riportiamo l’intervista rilasciata ad Agorà da Luigi Vanacore, consigliere di minoranza di Vico Equense.

Vico Equense – Luigi Vanacore è un esponente della minoranza, uno dei fedelissimi di Maurizio Cinque in consiglio comunale. E’ stato decisivo nel determinare l’elezione del Presidente dell’assemblea cittadina, sostenendo un consigliere di maggioranza.

Lei è finito sul banco degli imputati per aver sostenuto un esponente della maggioranza alla carica di Presidente, cosa dice a sua discolpa? 

Non penso di avere nessuna colpa. Quindi, non mi discolpo. Il mio è stato un voto trasparente, di continuità rispetto alla gestione degli ultimi mesi dell’assemblea da parte di Raffaella Arpino, ed anche di coerenza.

Scusi, coerente? Ma lei ha preso una posizione diversa dal resto della minoranza.

La minoranza era già divisa in più anime. Inoltre, la minoranza non ha espresso una posizione unitaria. Non mi sono sentito di aderire all’ipotesi avanzata dal consigliere Maffucci di sostenere Luigi Verde, espressione della Lega e consigliere di maggioranza.

Non mi è chiara la cosa, Maffucci ha proposto Marilisa Di Guida, mica Verde?

Fino all’ultimo è stato in campo Verde, poi è subentrata la Di Guida. In ogni caso si trattava di votare un esponente della maggioranza. La mia è incoerenza, quest’altra invece è coerenza? In base a quale criterio se voto io un esponente della maggioranza, sto violando le regole della coerenza, se lo fanno gli altri sono benemeriti?

Ma cosa ha la Arpino che non ha la Di Guida?

Io ho risposto ad una richiesta di Raffaella Arpino di sostegno, dopo che Maffucci voleva sostenere Verde. E Luigi Verde, degna persona, rappresenta la Lega, forza politica da cui non mi sento rappresentato. Ma c’è di più. Prego Il significato politico di sostenere da parte nostra la Di Guida, mi sfuggiva e mi sfugge. Dopo il voto per il presidente, la Di Guida e Verde hanno continuato a votare per la maggioranza, mentre io ho votato contro. A questo punto ritengo preferibile il mio voto che è di natura personale e di stima a Raffaella Arpino, piuttosto che un’operazione politica che non riesco a seguire, in quanto priva di risvolti politici. Ci voleva un gesto di rottura per giustificare una presa di posizione di questo tipo.

A proposito di politica. Ma Maurizio Cinque, cui lei è legato, cosa ha detto? Certo Maurizio Cinque è il mio riferimento politico e prima del voto l’ho informato. Quindi, sapeva L’ho informato.

Ma questa sua scelta cambia qualcosa in vista delle prossime elezioni amministrative?

Assolutamente no. Non darei alcun significato prospettico o politico a questo voto.

Lei è stato poi eletto vice presidente, c’è stato uno scambio tra lei e la maggioranza?

Il vice presidente da sempre viene assegnato alla minoranza. Nell’ultima elezione non è stato cosi, in quanto la minoranza, compatta, ha rifiutato.

Questa vicenda come la lascia?

Con grande rammarico personale. Ho subito attacchi personali. Ho sempre criticato le scelte, mai le persone.

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