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Vaccino ai turisti? Capri dice no

Vaccino ai turisti? Capri dice no. L’idea è della Federalberghi: consentire la somministrazione della seconda dose di vaccino in vacanza, nelle località scelte dai turisti. Freddo il commissario per l’emergenza, Francesco Paolo Figluolo, tiepide le Regioni. In Campania, i pareri dei sindaci delle principali località turistiche non sono concordi, ma il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, ha subito sposato la proposta.

Capri è da due settimane dichiarata Covid free, il sindaco Marino Lembo ha le idee chiare sull’ipotesi di vaccinare in vacanza i turisti. Dice: «La vedo complicata, nell’ultima ipotesi che ho letto, la possibilità dovrebbe essere concessa a chi ha prenotato almeno per due-tre settimane. Vedo difficoltà logistiche, ma sono convinto che, per riavviare il turismo, le priorità siano altre. Come, per noi, intensificare i collegamenti marittimi ridotti al 50 per cento».

Da Capri, perla e brand del turismo internazionale in Campania, alla costiera amalfitana, altra località conosciuta nel mondo. Il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, vede l’ipotesi della seconda dose ai turisti in vacanza non di facile attuazione. Spiega: «In queste ore, dopo la vaccinazione che ha seguito il criterio dell’età e delle categorie a rischio, anche nella costiera amalfitana si inizia a vaccinare gli operatori turistici. Credo che, per il momento, l’obiettivo del Covid free nella costa d’Amalfi debba assorbire l’impegno delle vaccinazioni sul nostro territorio».

Sono quattromila i prenotati in costiera nella piattaforma aperta per gli operatori, che consentirà di raggiungere lo stesso traguardo delle tre isole del Golfo. Aggiunge il sindaco di Amalfi: «Il problema dell’adeguamento delle piattaforme complicherebbe l’ipotesi di applicazione ai turisti, mentre sono da vaccinare con rapidità gli operatori del turismo».

Francesco Del Deo, sindaco di Forio d’Ischia, è anche presidente dell’Ancim, l’associazione nazionale che raggruppa i 35 comuni delle isole minori italiane. Non vede male la possibilità di somministrare la seconda dose di vaccino ai turisti in vacanza. E dice: «Da presidente dell’Ancim ho scritto al ministro del Turismo, esprimendo il mio parere favorevole su questa possibilità. Naturalmente, il vero ostacolo è raccordare le piattaforme. Andrebbe adeguata una piattaforma nazionale, da coordinare con le regionali, per poter poi registrare la tipologia di vaccino, le dosi disponibii, la somministrazione della seconda dose nelle località turistiche da comunicare alla Asl regionale di appartenenza. Oggi si fa tutto con il computer, non vedo come non si possa adeguare le piattaforme informatiche tra le Regioni».

Ischia Covid free da sabato scorso, il sindaco di Forio si mostra aperto all’ipotesi della seconda dose da poter somministrare nelle località turistiche a chi si trova in vacanza. Posizione differente dai sindaci di Capri e Amalfi. Ma, con sfumature diverse, sono d’accordo con il sindaco di Forio i sindaci di due note località del Cilento. Come Carmelo Stanziola, sindaco di Centola da cui dipende la frazione di Palinuro. Vede possibile la proposta con i necessari aggiustamenti organizzativi, e dice: «Stiamo iniziando a vaccinare 300 operatori turistici e abbiamo finito di vaccinare gli ultraottantenni residenti nel nostro territorio. L’ipotesi della vaccinazione dei turisti in vacanza dipende dalla disponibilità organizzativa della Regione e delle Asl, naturalmente. Penso che il problema principale sia legato alla piattaforma delle prenotazioni e registrazione delle somministrazioni, che andrebbe registrata a livello nazionale. Un problema di raccordo tra le Regioni, che potrebbe essere superato ma dipende dalla volontà centrale».

Entusiasta su questa possibilità è invece Stefano Pisani, sindaco di Pollica da cui dipendono le frazioni marine di Acciaroli e Pioppi. Spiega: «Il nostro punto vaccinale è riuscito a somministrare i vaccini con rapidità. Credo che la possibilità di somministrare ai turisti in vacanza la seconda dose sia un servizio in più che possiamo offrire. Un valore aggiunto nell’offerta turistica, che avevo già proposto un mese fa». E ancora: «C’è una logica in questa possibilità, che favorirebbe il turismo. Se un turista del nord sceglie una località del sud per due settimane, non può essere condizionato dall’obbligo a dover rientrare per ricevere la seconda dose. L’opportunità di averla in vacanza favorirebbe la scelta e lo spostamento in vacanza».

Aggiunge poi Massimo Coppola, sindaco di Sorrento che ha già discusso dell’idea con molti operatori turistici della costiera: «Sono d’accordo con questa possibilità offerta ai turisti. Penso sia un servizio di sicurezza in più, che offre ai turisti l’opportunità di programmare senza vincoli le loro vacanze. Le strutture alberghiere sarebbero pronte a offrirsi come sedi delle vaccinazioni, sarebbe quel modello Sorrento di cui parlo da qualche giorno».

Fonte Il Mattino

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