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Vaccini, Figliuolo: «No al richiamo in vacanza. Green pass dopo la prima dose e avrà 9 mesi di validità»

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Vaccini, Figliuolo: «No al richiamo in vacanza. Green pass dopo la prima dose e avrà 9 mesi di validità». Punto primo: cari italiani, non vi posso vaccinare sulle spiagge e dunque programmate le vostre vacanze dopo aver fatto le vaccinazioni nella Regione dove abitate o fra una somministrazione e l’altra. Punto secondo: care Regioni, fate troppa propaganda e invece dovete cercare di vaccinare presto tutti i gli ultrasessantenni e tutti i fragili che costituiscono il 95% dei ricoveri e dei decessi. Non si può dire che ieri il Commissario all’emergenza Covid, generale Francesco Figliuolo, non abbia parlato chiaro. Nel corso di una visita agli hub vaccinali di Firenze, Figliuolo si è rivolto alle famiglie spiegando che non è possibile che i vaccini seguano i flussi dei vacanzieri. Dunque bisognerà vaccinarsi a casa sia per la prima dose che per la seconda (o puntare sul farmaco monodose Janssen) programmando di conseguenza i periodi di riposo al mare o in montagna. «Sono aperto a qualsiasi proposta – ha chiarito il generale – ma ovviamente a tutto c’è un limite, se facciamo voli pindarici e invenzioni, io non ci sto».

Ma la vera spinta alla vaccinazione, anche in vista dell’estate, arriva dal decreto firmato ieri dal capo dello Stato: il Green pass sarà rilasciato contestualmente alla somministrazione già della prima dose, diventerà valido dopo 15 giorni e avrà una durata di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale. Nessun piano straordinario per hub in spiaggia o sui rifugi dolomitici, come hanno chiesto alcuni presidenti di Regione in questi giorni. L’ipotesi di connettere i sistemi informativi delle anagrafi vaccinali di tutte le aziende sanitarie del Paese al momento infatti non sembra percorribile e un altro ostacolo a vaccinare gli italiani in costume da bagno sarebbe la diversa distribuzione nel territorio dei quattro tipi di farmaci finora disponibili. In queste ore diverse Regioni stanno organizzando open day, sia per smaltire le scorte di AstraZeneca che per evitare di concentrare troppi appuntamenti soprattutto nel mese di agosto e in vista delle vacanze.

Ma questa non è stata l’unica strigliata alle Regioni. Mentre il Lazio aprirà degli hub per vaccinare subito i maturandi e per i giovani a luglio e l’Alto Adige da giovedì apre le vaccinazioni a tutte le fasce d’età dai 18 anni in su, il Commissario ha ribadito: «Chiedo a tutti i governatori di andare avanti con i richiami, è facile farsi prendere dalla propaganda, ma se non mettiamo in sicurezza gli over 60 e i fragili non ne usciamo». Quella indicata dal generale è una linea rigorosa per le prossime due o tre settimane, un periodo in cui «bisogna tenere la barra dritta» alla luce delle graduali riaperture possibili anche grazie al «calo vertiginoso dei ricoveri e dei decessi, dando priorità alle classi vulnerabili», è il Figliuolo-pensiero. Prosegue la distribuzione delle fiale, con l’arrivo di carichi per altri tre milioni di dosi tra il 20 e il 24 maggio: oltre ai 2,1 milioni di Pfizer, saranno consegnati 200 mila shot di J&J, 500 mila di Astrazeneca e oltre 100 mila di Moderna. Per quanto riguarda il vaccino italiano di ReiThera, Figliuolo ha detto che si tratta di un prodotto che sarà utile nel medio e lungo termine. Si parla con sempre maggiore insistenza di terza dose. Ieri il professor Franco Locatelli, coordinatore del Cts l’ha definita «assolutamente ragionevole».

Fonte Il Messaggero

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