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Turismo ad Amalfi, il sindaco: “Abbiamo perso il 70%, ma vedo segnali di ripresa. Ora i vaccini”

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Turismo ad Amalfi, il sindaco: “Abbiamo perso il 70%, ma vedo segnali di ripresa. Ora i vaccini”. A settembre è stato confermato alla guida del Comune di Amalfi. Il sindaco Daniele Milano accoglie con entusiasmo l’annuncio del premier Mario Draghi sulla green pass che potrà dare il via al turismo. Riportiamo di seguito l’intervista realizzata da Gigi Di Fiore per Il Mattino: 

Sindaco, l’annuncio del presidente del Consiglio è una ventata di ottimismo?
«Sì, la green pass significherà garanzie di sicurezza sanitaria per chi arriverà in Italia per turismo. E ne riceverà benefici anche la costiera amalfitana, che è una delle zone di maggiore movimento turistico della Campania».

Cosa si attende dalla green pass?
«Innanzitutto, spero che l’applicazione abbia regole di accesso chiare e agili. Se diventa un altro intoppo burocratico renderà più gravoso il movimento turistico, senza agevolarlo. Ma io chiedo un’altra cosa, che a questo punto diventa indispensabile per noi in costiera».

Quale?
«Partire al più presto anche in costiera amalfitana nel vaccinare le categorie lavorative del turismo, come si sta facendo nelle isole del golfo di Napoli. Insomma, far al più presto diventare covid free Amalfi e tutta la costiera».

Avete avuto molti casi di contagio dall’avvio della pandemia?
«In tutto, 170 su 5000 abitanti. Attualmente, ne abbiamo solo due. Insomma, un indice di contagio basso».

Cosa significa per Amalfi il turismo?
«È tutto, Amalfi vive di turismo con le presenze tradizionali fino al 2019 di americani, inglesi, tedeschi. L’anno scorso, abbiamo avuto invece movimento turistico in gran parte di italiani. Ma era naturale, dopo la riapertura seguita alle restrizioni della prima ondata della pandemia».

Il Comune ricava benefici economici diretti dal movimento turistico?
«Molto. Il 50 per cento delle entrate di bilancio è legato alle presenze turistiche. Significano introiti di 5 milioni di euro, che per un bilancio di 11 milioni sono tanti».

Come sono ripartiti questi introiti?
«Sono 4 milioni e 800mila euro di ticket parcheggi, 800mila di imposte di soggiorno e 440mila di imposte per occupazione di suolo pubblico. Sono dati del 2019, quando ci sono state circa 300mila presenze turistiche, con arrivi giornalieri dai 10mila alle 25mila persone».

Come avete fatto ad approvare il bilancio consuntivo senza questi incassi?
«In parte con tagli, in parte con le compensazioni disposte dal governo per i mancati incassi da imposta di soggiorno e occupazione di suolo pubblico».

Gli operatori turistici sono pronti a ripartire?
«Sì, ne ho sentiti parecchi. Tutti stanno predisponendo la riapertura delle strutture in vista degli arrivi. Solo ad Amalfi abbiamo 2300 posti letto ufficiali, cui vanno poi aggiunti i B&b, le case vacanze e le singole camere. Le strutture alberghiere sono una quarantina, mentre le attività di ristorazione sono circa una cinquantina. Un’intera economia si muove sul turismo».

Che calo c’è stato in un anno?
«Del 70 per cento, con effetti che si sono estesi all’indotto, ai servizi, alle forniture. Ecco perché attendiamo con ansia che si rimetta in moto tutto, come promettono le green card del governo in Italia a metà maggio e dell’Europa a metà giugno».

Ci sono stati provvedimenti a favore dei lavoratori stagionali e degli occupati nel turismo?
«Non ho naturalmente i dati legati ai provvedimenti ristori e alla cassa integrazione, in possesso delle categorie imprenditoriali. Posso però dire che l’amministrazione comunale ha stanziati un contributo per gli stagionali del turismo rimasti senza lavoro con le strutture chiuse per assenza di clienti».

In cosa consiste il contributo?
«Abbiamo stanziato 200mila euro da ripartire, su domanda, per tre mensilità. Abbiamo ricevuto 121 richieste, per 150mila euro totali. Ognuno ha ricevuto circa 400 euro al mese. Poi abbiamo rifinanziato il provvedimento e sono già arrivate altre 30 domande. Naturalmente, abbiamo ridotto le tasse comunali alle imprese».

Sono arrivate già prenotazioni nelle strutture alberghiere?
«Da quello che mi dicono alcuni operatori, la macchina delle prenotazioni si è rimessa in moto. Per ora, soprattutto per il mese di luglio con qualche puntatina ad agosto. L’anno scorso, ci furono molti last minute, gente che, nell’incertezza delle regole e delle restrizioni, ha atteso fino all’ultimo per prenotare. Forse il green pass renderà tutto più certo e sicuro, agevolando chi vuole programmare le prenotazioni».

Fonte Il Mattino

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