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Tennis Club a Cava de’ Tirreni, si risolve il contenzioso e ritorna al Comune foto

Cava de’ Tirreni ( Salerno ) . Il  Comune si riappropria dei locali occupati dal “Social Tennis Club” e ci mette i nuovi uffici. Si risolve bonariamente il lungo contenzioso che aveva visto contrapposti, per anni, i vertici del sodalizio sportivo cavese e l’amministrazione comunale per i canoni di locazione non corrisposti relativamente all’immobile di via Marcello Garzia. Le disposizioni della giunta comunale arrivano a seguito dell’accordo bonario tra le parti, che hanno deciso di non portare avanti i contenziosi in corso.
Il Comune, infatti, aveva già fatto sapere di non procedere con le istanze relative allo sfratto dell’intero immobile riappropriandosi solo dei locali al primo piano – mentre il “Social” ha ottenuto una significativa riduzione (da 500 mila a 130mila euro) di quelli che erano i debiti nei confronti del Comune di Cava de’ Tirreni, come scrive Antonio Ferrara su La Città di Salerno . Da tempo, inoltre, il sodalizio aveva provveduto a liberare i locali al primo piano e a corrispondere un acconto di 40mila euro, impegnandosi contemporaneamente a coprire le altre somme, provvedendo anche all’esecuzione di alcuni lavori di riattivazione dell’ascensore, di adeguamento degli impianti dei locali al pianterreno e al salone del terzo piano e alla realizzazione di un’uscita di emergenza.
Intanto da Palazzo di Città sono partite le attività per adeguare i locali al primo piano dell’immobile di via Garzia (prospiciente a Palazzo di Città) e trasferire lì l’ufficio dei servizi urbanistici. L’obiettivo è apportare migliorie alla gestione degli spazi
di lavoro per offrire all’utenza un servizio implementato. In questo contesto, quindi, la giunta ha stabilito la riorganizzazione degli uffici ubicati alla sede centrale, proprio in virtù dei nuovi spazi resisi disponibili dalla restituzione dei saloni al primo piano da parte del “Social Tennis Club”. L’ipotesi iniziale, in realtà, era quella di trasferire l’ufficio anagrafe, che attualmente è in via della Repubblica; tuttavia la differenza di spazi non ha reso fattibile l’operazione che è quindi stata revisionata. «Tali analisi effettuate – si legge nella delibera di giunta che dispone la riorganizzazione degli uffici comunali, a firma del sindaco Vincenzo Servalli , dell’assessore ai lavori pubblici Nunzio Senatore e del dirigente Luigi Collazzo – hanno comunque portato alla possibilità di una utilizzazione delle nuove superfici per ridistribuire, in modo più organico, gli uffici del settore urbanistico ottimizzando sia i servizi per i cittadini che lo svolgimento della attività da parte dei dipendenti, in modo più sicuro e confortevole. In tal modo saranno liberati vari uffici al secondo piano di Palazzo di Città, dislocando tutto il settore urbanistico nella verticale dell’ex Social Tennis Club».
Inoltre, con una simile riorganizzazione degli uffici, si avrà l’opportunità di creare un nuovo ingresso da via Marcello Garzia, con la possibilità di realizzare un accesso indipendente volto al superamento delle barriere architettoniche che ad
oggi sono un’evidente limitazione per l’accesso al Comune delle persone con disabilità. Non solo: a quanto pare si sta lavorando anche per adeguare i locali dell’ex Pretura di corso Giuseppe Mazzini e adibire, anche quelli, a uffici comunali. Il tutto tramite risorse economiche – per un totale di circa 300mila euro – , parte delle quali derivanti da somme già ottenute e traslate dalla precedente richiesta di accensione d’un mutuo per le operazioni di bonifica della discarica di località Cannetiello.

La storia del Tennis Club di Cava de’ Tirreni

Era il 1931 quando sorse il Tennis Club a Cava de’ Tirreni, con il suo unico campo di gioco, nato anche nell’ottica di un miglioramento delle attrezzature turistiche cavesi, grazie anche ai larghi favori sportivi di tutta la Regione.

Fu di li a poco raddoppiato con la costruzione di un secondo campo di gioco, raro esempio di impianto sportivo e turistico del centro sud.

Tale prerogativa portò ad ospitare le manifestazioni tennistiche tra la più importanti e di più alto livello nazionale ed internazionale.

Infatti dal 1937 in poi, considerato anno di fondazione, la Dirigenza del Sodalizio diede vita annualmente ad un Torneo Internazionale di tennis che vide la sua breve interruzione solo negli anni dei nefasti bellici della Seconda Guerra Mondiale.

Nel corso degli anni vi parteciparono le migliori racchette d’Italia e del mondo, come Gianni Cucelli, Vanni Canepele, Mario Belardelli.

Nel 1950 al Tennis Club di Cava de’ Tirreni, si tenne la finale di coppa Brian ed in quella occasione fu inaugurato il campo centrale, capace di una tribuna, contenente 500 posti.

Nel 1959 sotto la guida del Presidente Mario Parrilli fu inaugurata la Piscina Olimpica annessa al campo centrale, fortemente voluta dai soci ma innanzitutto dal suo progettista e costruttore, nonché finanziatore dell’intera opera, l’allora Vicepresidente Vittorio Casillo.

Nel 1961 il Tennis Club si unì con il Circolo Sociale di Piazza Vittorio Emanuele III e nel luglio del 1962 al nascente Social Tennis Club fu affidato il meeting Internazionale di nuoto, nel corso del quale furono battuti due record, uno italiano e uno spagnolo.

Nel corso degli anni poi, si ebbe una scesa del Social tennis Club, dopo uno sciagurato mancato appello ad una sentenza che vide passare la proprietà dal Sodalizio, costruito su un terreno demaniale e con i fondi dei soci, al comune di Cava de’ Tirreni.

Oggi non resta altro che poco più un angusto parcheggio al posto di una delle rare piscine olimpioniche costruite nel sud Italia.

(Tratto da un articolo di Felice Landi su Cava Notizie n. 113 Dicembre 2017)

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