Quantcast

Sorrento-Ospedale. Associazioni e cittadini uniti contro i problemi interni e mai risolti nella rianimazione del Santa Maria della Misericordia. foto

Dopo aver assistito ad una serie di inefficaci tentativi di portare all’attenzione delle autorità preposte l’atavica problematica relativa al nosocomio sorrentino, le Associazioni contro le illegalità, sostenute anche da esponenti sindacali locali, in pochi giorni sono riusciti a coinvolgere in modo concreto la cittadinanza in una manifestazione che vede tra ,i motivi trainanti, l’assurda situazione che da anni condiziona  un reparto di vitale importanza per garantire un efficiente servizio sanitario al territorio. Alcuni interessanti perché e risposte inevase riportati da un articolo di Gaetano Milone.

Sorrento – Tutto confermato, anche la tenacia delle Associazioni territoriali che, ormai da anni, si battono per la tutela e la legalità del nostro prezioso territorio. Con il solito pragmatismo, già in passato ampiamente mostrato in tante battaglie a favore del territorio, si è  riusciti in breve tempo in quello che altri, anche attraverso canali privilegiati, hanno tentato in modo  invano di realizzare. Portare in piazza le tante criticità della sanità territoriale legate agli ospedali di Sorrento e Vico Equense.

Generico maggio 2021

Finalmente, sabato mattina (29 maggio), la cittadinanza sarà coinvolta in quella che a tutti gli effetti, si presenta forse come la prima vera manifestazione contro l’evidente depotenziamento degli organici e delle strutture che da tempo affligge  la sanità in penisola sorrentina. Sostenute dai sindacati Cub e Cisal, il Movimento civico “Conta anche Tu”,le rappresentanze territoriali della Associazioni nazionali: VAS – Verdi Ambiente e Società, “I cittadini contro le mafie e la corruzione”,

Generico maggio 2021

hanno dato vita ad un comitato e  sabato mattina saranno nei pressi dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, con successivo raduno in Piazza Andrea Veniero,per protestare contro una situazione ritenuta ormai insostenibile per la comunità sorrentina. Tra l’altro, in relazione al nosocomio sorrentino, saranno messe in evidenza le criticità relative al  reparto rianimazione e terapia intensiva caratterizzate dalla cronica mancanza di medici anestesisti. Una assurda situazione che ha portato più volte al blocco delle attività operatorie nei reparti di medicina generale e ortopedia.

Generico maggio 2021

Ultimo in ordine di tempo, come riporta Stabia Channel.it ,il caso di un’anziana di Castellammare di Stabia  ricoverata per la rottura della rotula. Inserita in lista, l’intervento è stato rimandato tre volte, in quanto il personale infermieristico addetto alla sala operatoria non era  disponibile.- Oltre a chiedere di  ristabilire  una normale operatività  con un immediato  innesto di nuove figure professionali, la protesta sembrerebbe incentrata proprio verso coloro che hanno gestito in questi anni, un reparto di vitale importanza ,come quello della rianimazione e capire a fondo le ragioni che hanno portato all’attuale situazione ed individuarne eventuali responsabilità.

Generico maggio 2021

Proprio all’indomani della notizia (circolata immediatamente tramite una forte e concreta opera di comunicazione) della manifestazione di sabato 29 maggio, come riportato dalla testata giornalistica web, “Tutto Sanità”, in un recente incontro all’ospedale di Sorrento tra  il direttore Sanitario dell’Asl Na 3 Sud, Gaetano D ‘Onofrio, il Responsabile del Dipartimento Area Critica Asl Na 3 Sud, Luigi Caliendo, ed il direttore sanitario degli ospedali Santa Maria della Misericordia di Sorrento e De Luca e Rossano di Vico Equense, Giuseppe Lombardo, sia stato varato un nuovo bando per cinque anestesisti da destinare esclusivamente presso gli ospedali di Sorrento e Vico Equense,

Generico maggio 2021

a cui vanno aggiunti i due infermieri, più un operatore socio sanitario destinati sempre al reparto di anestesia. Da più parti tale iniziativa è stata interpretata come ulteriore tentativo (come tanti altri in passato) di porre rimedio ad una situazione che si trascina da anni ed ormai diventata insostenibile per la cittadinanza.

Sempre Tutto Sanità, a firma del noto giornalista, Gaetano Milone , pubblica un altro articolo inerente alla anomala situazione venutasi a creare circa la gestione e pertanto la dirigenza del reparto rianimazione ed anestesia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia a Sorrento.

Generico maggio 2021

Milone nell’articolo lascia intendere che la questione e quindi le criticità, come tra l’altro sostiene il comitato (Associazioni e sindacati) che ha organizzato la manifestazione, sono da ricercarsi all’intero del nosocomio sorrentino e non altrove (vertici Asl e Regione)come sostenuto sinora anche in  altre iniziative tendenti a far luce su tale problematica  ma che poi, in mesi di dibattiti e confronti, non hanno portato a nulla di fatto. Milone , nel suo articolo sostiene che i mali dell’ospedale sorrentino sono noti da anni , persino storici! Ma sembrerebbe che nessuno abbia il coraggio di metterci la mani per fare chiarezza e risolvere una situazione ormai incancrenita. Milone, da giornalista navigato, non esita a fare nomi e cognomi di coloro che ritiene essere i responsabili dell’attuale situazione di impasse (per usare un eufemismo) in un reparto di primaria importanza per la sanità sorrentina. Infatti l’articolo,del giornalista sorrentino, ci riporta alla

Generico maggio 2021

Commissione d’inchiesta  della Camera dei Deputati – Senato della Repubblica (del 2013) presieduta dall’On. Antonio Palagiano a proposito della   “Disapplicazione dell’articolo 18 comma 4, del CCNL, 1998/2001  nella quale si sottolineava che  “ Dalla documentazione acquisita e dalle audizioni svolte è emerso il generalizzato, mancato rispetto del termine previsto dall’articolo 18,comma 4, del CCNL del personale del comparto del servizio sanitario nazionale, che prevede, in caso di cessazione del rapporto di lavoro di un Dirigente, la sostituzione dello stesso mediante conferimento di incarico temporaneo per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle procedure concorsuali. Detto termine è fissato in mesi sei, prorogabile una sola volta per ulteriori mesi sei. Di contro, numerosi sono risultati i casi in cui la proroga dell’incarico temporaneo di Dirigente è andato ben oltre il termine massimo di un anno.

Generico maggio 2021

In particolare, ha trovato conferma quanto segnalato in ordine alla nomina temporanea della dottoressa Matilde De Falco, attuale dirigente della unità ospedaliera complessa di anestesia e rianima-zione dell’ospedale di Sorrento, nominata ex articolo 18, comma 4, del CCNL nel gennaio 2008 e, ad oggi (2013 ndr) mai revocata da detto incarico.Appare tuttavia significativo che, solo a seguito dell’avvio dell’in-chiesta parlamentare, nell’ottobre 2012, l’Azienda ha intrapreso la procedura di comparazione dei curriculum per la scelta del nuovo primario del reparto in questione. Non si hanno tuttavia informazioni– per non averle sapute fornire i soggetti auditi – sulla pubblicazione di apposito bando e sugli esiti dell’eventuale concorso.

È evidente che la prorogatio implicita dell’incarico temporaneo per un arco temporale così prolungato, oltre a non essere conforme alla normativa vigente, che contempla evidentemente una rotazione del personale nelle more della nomina del nuovo primario, potrebbe produrre anche un danno erariale all’azienda, potenzialmente rappresentato dal maggior trattamento retributivo che l’ente dovesse corrispondere al sostituto per le mansioni primariali svolte.

” Infine, l’inchiesta condotta in ordine ai numerosi medici anestesisti trasferiti, a domanda, dal reparto di rianimazione diretto dalla dottoressa De Falco, ha evidenziato un clima di forte contrasto tra medici stessi e dirigente temporanea, il quale avrebbe determinato un massiccio esodo di anestesisti (dieci medici in un breve arco temporale), con evidenti ripercussioni sull’erogazione del servizio sanitario. Ne è risultato, in particolare, un clima di pressioni e sopraffazioni ascrivibile alla gestione De Falco, nell’ambito della quale si è registrata una totale compressione dell’autonomia del singolo anestesista, addirittura impossibilitato a disporre di propria iniziativa ricoveri di pazienti, se pur gravi, in assenza del permesso della dirigente”.

Da allora, conclude Milone, sono cambiati vari Dirigenti Generali e Sanitari ma il problema resta, lasciando trasparire che il nodo della questione non è da ricercarsi in alto oppure al di fuori del territorio ma bensì proprio all’interno della struttura ospedaliera sorrentina. Tale sarà uno degli argomenti trainati della manifestazione di sabato prossimo. In tale direzione, secondo gli organizzatori, la cittadinanza spronata dalle associazioni e sostenuta anche dalle amministrazioni comunali, ha deciso finalmente di reagire e di sicuro sarà presente in massa sabato mattina a Piazza Veniero nei pressi del nosocomio sorrentino.

Generico maggio 2021

Una iniziativa che, secondo quanto dichiarato dai responsabili delle associazioni territoriali coinvolte, rappresenta soltanto un primo step verso l’obbiettivo finale. Ovvero ridare finalmente alla sanità di un territorio esposto a livello internazionale il lustro che merita. Tuttavia in queste ore, soprattutto sui social, dopo anche l’audace pubblicazione dell’articolo di Gaetano Milone, una domanda corre frequente: “avranno lo stesso coraggio il dott. Gaetano d’Onofrio, il dott. Luigi Caliendo e il dott. Giuseppe Lombardo nel disporre eventuali allontanamenti, se necessari, di quelle figure professionali che dovessero risultare di ostacolo ad una sana e valida assistenza sanitaria in Penisola sorrentina?” – 26 maggio 2021 – salvatorecaccaviello

Commenti

Translate »