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SERENA ROSSI MADRINA A VENEZIA, SONO ENTUSIASTA DI TUTTO.

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    Attrice e cantante di grande talento sempre pronta a mettersi in gioco, dai mondi colorati e ironici dei Manetti Bros all’umanissima principessa Anna nel cult animato Frozen. Serena Rossi, che ha sempre alternato palcoscenico, grande e piccolo schermo, (anche come conduttrice) si appresta a un nuovo debutto.

    Quello come madrina della 78/a edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Sarà lei ad aprire la serata inaugurale di mercoledì 1 settembre, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) e guiderà la cerimonia di chiusura sabato 11 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali. L’attrice napoletana, classe 1985 debutta a 16 anni in teatro con il musical “C’era una volta… Scugnizzi”, il musical . La notorietà arriva nel 2002 con “Un Posto al Sole” e negli anni a seguire con numerose serie di successo per Rai e Mediaset.Presta il volto a Mia Martini nel film “Io sono Mia” di Riccardo Donna per il quale conquista un Nastro d’Argento Speciale. Brave Ragazze” di Michela Andreozzi e “7 ore per farti innamorare” di Giampaolo Morelli le valgono la candidatura ai Nastri d’Argento come migliore attrice protagonista di commedia nel 2020 e al Ciak d’Oro come miglior attrice protagonista. E’ in “Lasciami andare” di Stefano Mordini, presentato alla 77/a Mostra di Venezia. Dopo l’uscita in streaming de “La tristezza ha il sonno leggero” di Marco Mario de Notaris, la ritroveremo nell’attesissimo “Diabolik” dei Manetti Bros. Nel 2021 è in “Mina Settembre”, serie di Raiuno record d’ascolti.  Inizia anche una carriera di conduttrice televisiva: da “Celebration”, “Da qui a un anno” a “Cinepop” fino a “Canzone Segreta”.

    A Venezia ’78 “vorrei ritrovare quei sorrisi dimenticati, vorrei che illuminassero le sale cinematografiche e tutti i luoghi del Festival. Vorrei che si riaccendessero sui volti di chi non ha potuto lavorare, ma che adesso può tornare a sperare, progettare, suonare, recitare, costruire scenografie, scrivere…Ringrazio per la fiducia la Biennale di Venezia, il direttore Alberto Barbera e il Presidente Roberto Cicutto. Sarà un Festival importante e io ce la metterò tutta. Per tutti.”

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