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Salvatore Esposito lascia il ruolo di Genny Savastano nella serie di successo “Gomorra”

L’attore Salvatore Esposito ha deciso di dire addio al personaggio di Genny Savastano nella serie “Gomorra” che gli ha regalato successo e notorietà. E lo comunica con un post sulal sua pagina Facebook: «Addio Genny . In questi casi non è mai facile trovare le parole giuste. Io voglio semplicemente ringraziare tutti coloro che hanno reso 8 anni fa tutto questo possibile e grazie a tutti voi che mi seguite con affetto e stima. Siete il mio regalo più grande. Voglio ringraziare Sky e Cattleya, i registi tutti, gli Artisti con cui ho condiviso il set ed i grandi lavoratori che nell’ombra hanno lavorato duramente per noi. Ora tocca a te Genna’. Tu hai fatto cose indicibili e mai avrei pensato di poter essere in grado di raccontare con verità tutte le cose orribili che hai fatto. Anche se siamo distanti anni luce in questi 8 anni mi hai fatto capire tante cose, che conserverò gelosamente dentro di me . Ora vi toccherà aspettare un po’ per “Gomorra 5” ma sappiate che, come sempre, ne varrà la pena !!! THE END». 

Il produttore Riccardo Tozzi, patron di Cattleya, ha dichiarato all’Adnkronos: «La produzione di ‘Gomorra 5’, la quinta stagione della serie Sky annunciata come l’ultima, finirà in realtà alla fine di questa settimana. Ma giustamente Salvatore Esposito, che ha finito di girare le sue scene, ha dato il suo addio a Genny Savastano. Senza fare retorica, devo però ammettere che man mano che ci avvicinavamo alla fine delle riprese siamo stati tutti colti da una certa agitazione ed emozione. Sul finale sono state rimesse le mani varie volte: abbiamo fatto una riflessione molto approfondita perché volevamo che il finale fosse rigorosamente coerente con l’evoluzione dei personaggi e non risultasse neanche lontanamente fasullo. La quinta stagione è diretta da Marco D’Amore e Claudio Cupellini e riserverà diverse sorprese. All’inizio non pensavamo sarebbe durata cinque stagioni ma già a metà delle riprese della prima serie capimmo però che aveva gambe per camminare. “Non immaginavamo il successo vastissimo che avrebbe avuto, perché avevamo tenuto il punto e avevamo girato in napoletano stretto. E c’era chi pensava che questo fosse un limite strettissimo. E invece è stata una delle chiavi del suo successo, un successo credo tutt’ora insuperato per la tv pay italiana, con una serie che è stata venduta ovunque ed è diventata un cult in tutti i Paesi dove è stata trasmessa. ‘Gomorra’ ha davvero fatto scuola sul mercato internazionale per la produzione dei gangster movie. Ormai si possono guardare serie internazionali successive e vedere facilmente che si sono ispirate al modello ‘Gomorra’. Il segreto del successo di questa serie, secondo Tozzi, sta in due caratteristiche molto italiane: la prima è il mix di generi, il crime duro e puro mescolato ad una fortissima family story, con il racconto tutto incardinato sulla storia di una famiglia disfunzionale in cui si inserisce l’orfano assoluto Ciro che dà il via al più classico degli antagonismi tra ‘fratelli’; il secondo elemento molto italiano è stilistico e affonda le radici nel neorealismo, perché ‘Gomorra’ è una serie tutta girata dal vero, per le strade, mentre le serie americane sono praticamente tutte girate in studio, con la ricostruzione di ambienti esterni. E questo restituisce al nostro prodotto una credibilità delle situazioni, dei luoghi, dei rumori, degli odori, che altre serie non hanno. ‘Gomorra 5’ è la quinta stagione ma la prima girata in pandemia. Inutile dire che il Covid ci ha creato grossi problemi e grossi costi di prevenzione. Per dirne solo una, ci siamo comprati anche un’ambulanza. Gomorra era la serie più esposta: lunga durata, tante location. Abbiamo fatto un enorme lavoro di prevenzione che ci ha accompagnato fino ai vaccini e che ha reso possibile lavorare minimizzando i rischi. Ma direi che il Covid ha portato un aggravio di oltre il 10% nei costi».

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