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Ricominciare? e come? In Costiera amalfitana ci vuole poco , fa raccapriccio l’inerzia di Ravello

Ricominciare? e come? In Costiera amalfitana ci vuole poco  . Sembra che l’attanagliamento della stretta Covid stia per allentarsi (ma le precauzioni devono essere tante) e che la vita possa riprendere con maggiore lena (certamente non sarà tutto come prima).
Ma bisogna darsi da fare per ricominciare e bene. PAR CUI BISOGNA ATTIVARSI IN TUTTO.
Bisogna mettere in funzione il servizio batteli intercostieri che uniscono tutti i centri marini della costa. Bisogna smetterla al più presto con questi lavori sulla statale 163 amalfitana: macchinari sulla sede stradale, cumuli di detriti e semafori, tanti semafori.
Bisogna sollecitare chi di dovere, chi fa solo annunci per la pavimentazione della sede stradale s.Egidioo M.A. – Chiunzi-Ravello-Maiori. Fa raccapriccio l’inerzia di Ravello che con la Fondazione ed i suoi programmi richiama tanta gente da ogni parte.
Bisogna imporre la pulizia della 163 invasa da erbacce ed immondizia , da Positano per Amalfi e Cetara, la pulizia è bellezza!
Bisiogna mettere in servizio gli ausiliari del traffico nei punti più critici della strada costiera, se dobbiamo accogliere i bus turistici che dovrebbero raggiungere Amalfi e Ravello che arrecano una grande boccata di ossigeno a tutti queli esercizi commerciali che non aspettano altro.
Bisogna controllare quei centauri sconsiderati che fanno seri danni al turismo ed all’economia con le loro scorribande rumorose e pericolose (anche per loro)
Ovunque si incontrano attraversamenti pedonali semirialzati ed a colori che frenano alquanto la corsa: in costa pare non possibile.

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