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Razzo Cinese finito nell’oceano Indiano

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Razzo Cinese finito nell’oceano indiano La protezione civile ha escluso la caduta in Italia del razzo cinese in tarda nottata, all’alba è stata la BBC , da dove abbiamo preso la notizia , a dare l’annuncio

Debris from a Chinese rocket that had been hurtling back towards Earth has disintegrated over the Indian Ocean, China says.The bulk of the rocket was destroyed during the re-entry, but parts landed at a location 72.47° East and 2.65° North, Chinese state-run media reported. The point lies west of the Maldives. and European tracking sites had been monitoring the uncontrolled fall of the Long March-5b vehicle. Chinese state media said parts of the rocket re-entered the atmosphere at 10:24 Beijing time (02:24 GMT) on Sunday. US Space Command said in a statement that it could “confirm the Chinese Long March-5b re-entered over the Arabian Peninsula”. It was “unknown if the debris impacted land or water,” the agency said. Ahead of the rocket’s re-entry there were fears that debris could come down in an inhabited area. US Defence Secretary Lloyd Austin said China had been negligent in letting the rocket fall out of orbit. However, space experts had predicted that the chances of anyone actually being hit by a piece of space junk were very small, not least because so much of the Earth’s surface is covered by ocean, and huge land areas are uninhabited.

C’è stata un’apprensione esagerata,  anche in Campania, anche se a dire la verità era la Protezione Civile ha dare consigli , c’erano possibilità veramente infinitesimali che il rientro sulla Terra del vettore cinese Lunga Marcia 5B possa avvenire in una zona popolata. Il razzo di 23 tonnellate – molto ridotto o spaccato in più pezzi per l’impatto con l’atmosfera – dovrebbe cadere, in tutta probabilità, in un’area priva di popolazione. Lo dice la matematica: il 70 per cento del pianeta è ricoperto da mari e oceani, e anche la terra emersa non è ovunque popolata. L’allarme della protezione civile italiana, che parla di possibile (sebbene molto remota) caduta nel centro-sud della penisola, ha creato apprensione decisamente esagerata. Ma, anche per tranquillizzarsi, si può seguire da alcune fonti web l’impatto con l’atmosfera in tempo reale.

Sabato mattina, le previsioni in costante aggiornamento davano il vettore in arrivo attorno alle ore 4,19 di domenica 9 maggio, secondo Aerospace Corp., che sta seguendo la traiettoria del “rifiuto spaziale”. Anche il Comando Spaziale degli Stati Uniti sta monitorando la posizione del vettore, e fornisce la posizione su space-track.org. Ma è un sito che chiede la registrazione. Sarà possibile capire esattamente dove cadrà il vettore soltanto poche ore prima dell’impatto, ha fatto sapere lo Space Command in un comunicato.

 

La Aerospace Corporation, che lavora con il governo statunitense, non chiede registrazione: elabora la posizione costantemente e la posta su Twitter e sul suo sito.

 

Un altro account Twitter da tenere sotto controllo è quello di Jonathan McDowell, un personaggio noto nella comunità aerospaziale americana per le sue attività di tracciamento di oggetti potenzialmente pericolosi sulla Terra.

 

Su un altro sito, celestrak.com, è stata predisposta una mappa interattiva, con possibili orari e zone di impatto. Si può accedere da qui, ed è un’esperienza altamente consigliabile. I dati sono basati su quelli, ufficiali, forniti dal Diciottesimo Space Control Squadron, che sorveglia ciò che accade sopra di noi. Celestrak è un sito che monitora costantemente tutti gli oggetti in orbita, e la versione completa (qui) lascia capire le enormi proporzioni del problema dei detriti spaziali.

Razzo Cinese finito nell'oceano Indiano

 

Ci sono poi gli appassionati di astronomia, come il romano Gianluca Masi, che sul suo sito Virtual Telescope ha condiviso immagini dell’oggetto spaziale scattate dal cielo della Capitale.  «L’osservazione era possibile agilmente ad occhio nudo», ha detto Masi, e «l’oggetto appariva chiaramente lampeggiante, a causa della sua rotazione su sé stesso: per questo la traccia registrata nella fotografia mostra una fitta serie di tratti luminosi».

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Da seguire anche il feed su Twitter dell’Asi, che sta monitorando costantemente la situazione

 

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