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Ravello , Villa Rufolo chiusa. Brutto biglietto da visita per la Città della Musica

Ravello in Costiera amalfitana in affanno sulle riaperture. Oggi abbiamo dovuto registrare l’ennesimo episodio che non ci fa onore. Un gruppo di 12 coppie di turisti giunti nella Città della Musica si sono trovati difronte ai cancelli chiusi di Villa Rufolo e si sono sentiti dire dalla loro guida locale che la villa era chiusa il lunedì.

“Siamo venuti da Roma per vedere Villa Rufolo – dicono a Positanonews -, poi volevamo rimanere , ma siamo rimasti delusi. C’era un uomo che tinteggiava il cancello chiuso, una scena surreale. Ma possibile che dopo un anno di chiusura per il lockdown per il Coronavirus covid – 19 ora che c’è pure il Ponte del Primo Giugno troviamo chiusa la Villa più famosa della Campania e del Sud Italia? ”

Una giustifica che ha fatto ancora più crescere il disappunto dei visitatori; in diversi si sono chiesti cosa fossero venuti a fare a Ravello e perché continuano tutti a lamentarsi della crisi se poi non sono in grado di farsi trovare pronti neppure per far visitare i monumenti principali.

Sui social abbiamo letto diversi post di denuncia, qualcuno anche con riferimenti al “silenzio di tutti”, di sicuro non riferibili a questa testata che ha più volte trattato l’argomento denunciando il comportamento delle istituzioni coinvolte. Anche su Villa Rufolo abbiamo denunciato lo stato di sostanziale abbandono atteso che ad oggi la Villa risulta ancora sguarnita di servizio di biglietteria che viene “rattoppato” con personale interno, inadeguato e insufficiente, di qui la chiusura del lunedì; ma mancante anche di servizio di manutenzione giardini, pare momentaneamente svolto da “giardinieri occasionali a giornata”; nonché di personale tecnico e personale di assistenza alla torre museo chiusa da oltre un anno con costose apparecchiature acquistate con fondi europei e che nessuno manutiene e verifica. Anche la Soprintendenza non è da meno visto che l’affidamento della villa alla fondazione è scaduto dal lontano 2016, e la Villa Romana di Minori e pure ancora chiusa.
Due anni e mezzo di commissariamento della Fondazione Ravello hanno prodotto veramente danni gravi che oggi si manifestano anche attraverso questi episodi che nuocciono all’immagine della Città della Musica e della Costiera tutta; senza parlare del fatto che la programmazione è in fortissimo ritardo e nulla ancora è dato sapere del festival. Insomma tanto silenzio della Fondazione e delle Istituzioni, e tanti disservizi che preoccupano non poco; si chiede ai privati di fare sacrifici e aprire le loro attività che hanno costi enormi e il Pubblico lascia i monumenti chiusi? Però gli stipendi lauti vengono regolarmente pagati.

Positanonews non ha mai smesso di riportare i fatti e di dare voce a chiunque, quindi se albergatori e operatori turistici vogliono far sentire la loro voce, il nostro giornale è sempre pronto.

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