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Ravello, ecco i nuovi consiglieri per la Fondazione Ravello

Comune rappresentato dal sindaco Di Martino, dall’ex Imperato e da Buonocore. Amato resta fuori

Ravello, ecco i nuovi consiglieri per la Fondazione Ravello. Saranno il sindaco Salvatore Di Martino , l’ex primo cittadino Paolo Imperato e il consigliere

Luigi Buonocore a rappresentare il Comune in Fondazione Ravello. Il procedimento, bloccato in seguito al dietrofront del presidente della giunta regionale

Vincenzo De Luca sulla nomina di Francesco Maria Perrotta quale presidente dell’Ente, è stato espletato: al momento manca solo l’ufficialità. Ad annunciare le sue scelte è stato proprio il sindaco Di Martino nel corso della conferenza dei capigruppo. Per la composizione di Consiglio Generale d’Indirizzo e Consiglio di Amministrazione di Fondazione Ravello si attendono le nomine della Regione e della Provincia.

Gli interessati hanno inviato al primo cittadino una motivata e articolata candidatura, corredata obbligatoriamente da una dichiarazione di disponibilità del candidato all’accettazione della nomina: poi tutto è passato nelle mani di Di Martino che ha deciso di affidare il ruolo a Imperato e Buonocore. Scelte che pesano in vista della prossima campagna elettorale: i cittadini

di Ravello nel mese di ottobre saranno chiamati alle urne. «Ho apprezzato – sottolinea Imperato – l’iniziativa del sindaco. Una scelta che va nella direzione di una positiva continuità che abbiamo già messo in campo quando abbiamo offerto un contributo determinate alla riscrittura delle modifiche statutarie, delle quali siamo estremamente orgogliosi grazie alle quali abbiamo messo alle spalle una serie di criticità con Fondazione Ravello».

Nicola Amato , che ha occupato un posto nel Consiglio d’indirizzo della Fondazione, negli ultimi anni, non ha avanzato la propria candidatura per una diversa visione rispetto all’attuale amministrazione. Sullo sfondo anche un possibile avvicinamento a Salvatore Ulisse Di Palma , attuale vicesindaco, che vive un momento di crisi nel rapporto politico con il primo cittadino tanto che è stata paventata l’ipotesi di una discesa in campo antitetica a Di Martino. I consiglieri Paolo Vuilleumier e Gianluca Mansi hanno preferito non presentare al sindaco la propria disponibilità per rappresentare il Comune, in disaccordo rispetto al regolamento delle nomine: «Il sindaco si riserva la facoltà di nominare chi vuole, semplicemente raccogliendo le proposte dei consiglieri – ribadisce Vuilleumier «Così non c’è alcuna garanzia per le minoranze»

(fonte laCittàdiSalerno)

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