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Professore sotto accusa ad Eboli: «I gay sono malati, vanno curati»

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Professore sotto accusa ad Eboli: «I gay sono malati, vanno curati». Ce ne parla Francesco Faenza in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. Un insegnante offende i gay, definendoli malati. La frase pronunciata durante una lezione in classe ha scatenato ieri mattina un polverone di polemiche. Si riaccendono i riflettori sulla scuola media “Matteo Ripa”. L’obiettivo della discussione era anche “nobile”. In classe si è dibatteva del Disegno di legge Zan che punisce l’omofobia. Il progetto di legge è al vaglio del Parlamento, insabbiato tra emendamenti e maggioranze troppo fluide. Al Matteo Ripa, però, la discussione avrebbe preso una piega diversa. L’insegnante finito nel mirino di alcuni genitori avrebbe pronunciato tre frasi gravi: i gay sono malati; i gay sono scarti della natura; alcune persone si mostrano omosessuali solo per darsi un contegno diverso.

Le reazioni. «Abbiamo già preso i dovuti provvedimenti» risponde una collaboratrice della dirigente scolastica. «Ci hanno spiegato che c’è un’indagine interna» dichiara Carmen De Vita , presidente del consiglio d’istituto. Per Fatiha Chakir , altra mamma con figli alla scuola Matteo Ripa, è il momento di una protesta più eclatante: «Non è il primo episodio, è ora di far sentire la nostra voce come genitori. Gli insegnanti che non rispettano la Costituzione devono essere sosospesi ». Giudizi personali, idee politiche, orientamenti sessuali: «A scuola non devono essere pronunciati» conclude Chakir.

Gli scienziati. Tra indagine in corso e provvedimenti già presi, molti genitori ieri mattina discutevano animatamente in piazza Matteo Ripa. A quanto pare, il prof omofobo si sarebbe lasciato andare anche ad altre sortite. Contro gli scienziati. Colpevoli di aver scatenato la pandemia internazionale con il Covid-19. In quel caso, in classe, sarebbe stato pronunciato un aggettivo ingiurioso.

La dirigente scolastica. Non rilascia dichiarazioni la professoressa Daniela Natalino. Anche se le sue collaboratrici lasciano intendere che l’indagine è in fase avanzata. Il prof omobofo avrebbe già ricevuto una contestazione verbale. Il primo timore a scuola è che i ragazzi possano aver ingigantito le frasi del prof. Il tema è delicato, basta poco per creare equivoci e fraintendimenti. L’altro timore alla media Ripa, è quello di sempre: cattiva pubblicità per l’istituto scolastico e contrazione delle iscrizioni.

La prof anti islamica. Negli ultimi anni la scuola Matteo Ripa era già finita nel vortice delle polemiche. L’insegnante di religione, nel 2018, aveva contestato la candidatura in Parlamento di un politico musulmano. Il timore della prof è che l’Italia avrebbe ceduto al fascino dell’Islam. Seguirono le scuse, una parziale ritrattazione. Il 12 marzo scorso, la scena si ripete. L’insegnante di religione, durante una lezione in Dad, aveva pubblicato alcuni messaggi deliranti. «I musulmani compiono attentati kamikaze pensando che dopo la morte Allah li porterà in paradiso ». L’equivalenza tra kamikaze e musulmani scatenò l’ira di alcuni genitori, imbarazzando il clero ebolitano.

La Curia. Attraverso un lungo lavoro diplomatico, il vicario del vescovo, don Alfonso Raimo , riuscì a calmare gli animi, promuovendo anche un incontro tra i rappresentanti delle diverse religioni sul territorio ebolitano. L’insegnante di religione si scusò per la seconda volta, gettando acqua sul fuoco. A indignarsi contro la prof ultra cattolica in quel caso furono i suoi colleghi: «Noi facciamo un lavoro educativo meticoloso e lei rovina tutto».

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