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Penisola sorrentina, vaccini anti-covid al settore turistico. Atex: “Ingiustizia, chi paga ha la precedenza”

Atex ha comunicato ai propri  associati e agli operatori del settore extralberghiero perché non possiamo organizzare uno specifico protocollo per la loro vaccinazione e perché non condividiamo alcuni aspetti della procedura dei protocolli “privati”.

Partecipammo  all’incontro con tutti i sindaci dei Comuni della Penisola Sorrentina e i responsabili dell’Asl 3 della Regione Campania, per capire il meccanismo dei protocolli elaborati da soggetti privati per accelerare il piano di vaccinazione. Abbiamo poi discusso a lungo con il direttore dell’Hub promosso da Federalberghi che è stato disponibilissimo a chiarirci procedure e regole.  

Qualche settimana fa abbiamo espresso grande e pubblico apprezzamento per questo  quarto hub vaccinale organizzato da Federalberghi. 

A nostro avviso però, in un piano pandemico, non ci possono essere casi in cui chi “paga” ha la precedenza su chi non “paga”. 

Chi paga per organizzare un hub, lo dovrebbe  fare per tutta la  collettività, secondo regole dettate dalle Istituzioni nazionali e regionali che non devono discriminare in relazione al pagamento in denaro.

Naturalmente ciò è vero anche per la distinzione tra chi è associato e  chi non è associato.  In un piano pandemico, un associato non può avere un vantaggio temporale rispetto a un operatore non associato dello stesso settore. Sarebbe profondamente ingiusto perché le vaccinazioni non sono né servizi né convenzioni,

Nel  nostro settore extralberghiero, anche se facessimo un protocollo (che prevede un impegno economico organizzativo di almeno 3000 euro al giorno) ,per prima cosa dovremmo chiedere agli operatori  un contributo economico per la loro vaccinazione in un momento di crisi economica profondissima per loro.

Con la evidente contraddizione che mentre Governo, Regione e Comuni  mettono in campo misure di sostegno per gli operatori (anche per i costi di sanificazione) poi si chiede loro che per poter essere vaccinati più velocemente devono pagare. 

Ma soprattutto non si deve dimenticare  che le strutture extralberghiere non associate, rappresentano la stragrande maggioranza di strutture del settore e quindi migliaia di operatori sarebbero inevitabilmente esclusi dal protocollo, penalizzati rispetto agli associati e quindi  non si otterrebbe l’obiettivo di vaccinare velocemente una parte numerosissima del settore ricettivo della Penisola Sorrentina. 

Ritengo che Regione e Comune debbano valutare come  procedere per vaccinare gli operatori turistici  che non fanno parte dei protocolli e fare una riflessione sull’attuale procedura che dà una precedenza per coloro che pagano. 

La questione è molto delicata.

Proponiamo una serie di Open Day dedicati ai gestori delle strutture extralberghiere e dell’indotto turistico, giornate in cui potremmo impegnarci a coinvolgere più operatori possibili.

Aspettiamo informazioni dalle Istituzioni.

Sergio Fedele

Presidente Atex Campania

Pietro Cannavacciuolo

Presidente Atex Meta

Fabrizio Di Gennaro

Presidente Atex Vico

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