Quantcast

Omicidio Cerrato: “Sono loro gli assassini di papà”, Maria Adriana faccia a faccia con i 4

Più informazioni su

Omicidio Cerrato: “Sono loro gli assassini di papà”, Maria Adriana faccia a faccia con i 4. A fornire tutti i dettagli è Ciro Formisano in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis. «Non ho dubbi signor giudice. Sono loro i quattro uomini che hanno ammazzato mio padre». Non trema la voce di Maria Adriana, mentre davanti a quello specchio guarda negli occhi i presunti assassini del suo papà. In quella stanza della caserma dei carabinieri di Castellammare di Stabia è entrata alle 10 del mattino per uscirne verso le 15. Cinque ore senza respiro per raccontare venti secondi di follia.

Con lei il suo avvocato, Giovanni Verdoliva. Ma soprattutto sua madre, Tania Sorrentino, la vedova del povero Maurizio Cerrato. Un mese è trascorso dal delitto manifesto di una città in balia della violenza. Un mese è passato da quel maledetto 19 aprile, il giorno in cui l’ex custode degli scavi è stato colpito a morte da una coltellata al petto. Una lama di undici centimetri che lo ha trapassato uccidendolo, sotto gli occhi di sua figlia.

Gli stessi occhi che ieri mattina hanno raccontato, meglio delle parole, le emozioni e i ricordi di quel terribile giorno. Ieri si è svolto l’atteso incidente probatorio richiesto dal pm Giuliana Moccia. Maria Adriana Cerrato – testimone chiave dell’indagine che portato all’arresto dei presunti assassini – ha risposto a tutte le domande. Quelle del pubblico ministero, del giudice Mariaconcetta Criscuolo. Degli avvocati della difesa (Mauro Porcelli e Antonio Iorio). La ragazza ha ripercorso tutte le tappe di quel pomeriggio di follia. Dalla lite legata al fatto che aveva parcheggiato su un posto auto occupato abusivamente da una sedia, fino all’arrivo di suo padre. Poi colluttazione con uno degli indagati. E infine l’arrivo della spedizione punitiva. Tre uomini avrebbero immobilizzato Maurizio mentre un quarto gli avrebbe sferrato il colpo mortale. Tutto in venti secondi.

Dopo aver risposto alle domande, Maria Adriana è stata condotta in un’altra stanza della caserma, dove attraverso un finto specchio ha guardato negli occhi i sospettati (Giorgio e Domenico Scaramella, Antonio Venditto e Antonio Cirillo). «Sono loro, non ho dubbi» le parole della ragazza. Parole che da ieri non sono più semplici indizi, ma prove concrete. Prove che finiranno sicuramente al centro del processo per l’omicidio di suo padre. Alle 15 è tutto finito. Maria Adriana esce dalla caserma. Tira un profondo sospiro di sollievo e abbraccia sua madre. Da oggi, inizia un nuovo capitolo della loro vita

Più informazioni su

Commenti

Translate »