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Minori e la costa amalfitana ostaggio dei rumori e dell’indisciplina

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La costa amalfitana in ostaggio sia dell’impreparazione delle forze di vigilanza locali e sia dell’intemperanza, sfrontatezza delle “bande” di colpevoli centauri. Si rimpiange da più parti la mancanza dovuta ai limiti di età di un eccellente fustigatore, controllore che un tempo era in servizio in costa.
Anche se la lotta tra controllore e controllati è molto diversa perché tempo addietro trattavasi di motorini fracassoni, mentre attualmente motociclisti sconsiderati mettono a dura prova le coronarie e l’equilibrio psichiatrico dei cittadini residenti e dei turisti ( che nonostante tutto man mano stanno aumentando ma che sono pronti a lasciare questa terra sublime che si trova in mani inesperte). Sembra che i controllori o pseudo tali effettuano il SaD (servizio a distanza) ed i borghi diventano terra di nessuno e di tutti.
Ormai in centri quali Minori si può fare turismo, quello vero, dal lunedì al venerdì: il sabato e la domenica è pericoloso e quasi impossibile attraversare la strada, frequentare in relax la spiaggia, riposare (non in assoluto silenzio) in tranquillità.
Non si chiede molto ma si invitano quanti preposti alla tutela della nostra salute di restare seduti ad un tavolo di bar o di locale qualsiasi per qualche ora, tra via Roma (il nome la dice lunga) e via Gatto, nome che evoca la migliore letteratura del salernitano e dell’Italia degli ultimi anni. Si allontanerebbero sconvolti.

Io abito in via Gatto (ex via Strada Nuova) e non ho mai sentito di persone che vivono o lavorano nel turismo nella stessa via, scrivere o denunciare o lamentarsi del grande caos che vi regna: aspettano che lo fanno altro (es. Gaspare) per loro perché hanno timore odi esporsi o non ne sono capaci.

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