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Maiori, il gruppo Idea Comune chiede che gli uffici comunali vengano spostati a Palazzo Mezzacapo

Maiori. Il gruppo “Idea Comune” invia una interrogazione e proposta al Sindaco Antonio Capone: «Tutto il Palazzo Mezzacapo fu acquistato con i soldi dei maioresi. Si spesero, allora, 3 miliardi e 500 milioni di vecchie lire. Amministratori attenti e scrupolosi, impegnati esclusivamente a fare il bene del Paese, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, riuscirono ad ottenere il cospicuo importo. La restituzione c’è stata, puntualmente, con il pagamento a rate costanti. Quindi, con fierezza, possiamo affermare, che questo immenso patrimonio appartiene a tutte le famiglie maioresi, proprio perché sono stati loro a pagare il mutuo contratto con la Banca pubblica…

E veniamo ai nostri giorni. L’amministrazione compie un nuovo capolavoro: agendo egoisticamente e privilegiando esclusivamente la loro posizione dominante. Nelle splendide aule del palazzo, man mano, si stanno trasferendo: Sindaco, giunta, consiglieri; e non poteva mancare il tecnico comunale (forse, sullo scatto, ha battuto tutti). Giù, nelle “gabbiette”, al piano terra, ci sono tutti i dipendenti della macchina amministrativa e, in quello stretto spazio, devono lavorare e ricevere i cittadini di Maiori e non, per reclami, chiarimenti, richieste di certificazioni. I cittadini, ovviamente, devono fare la fila e aspettare fuori, all’aperto, sia quando c’è il sole e sia quando c’è la pioggia.

Ed ecco il paradosso: i veri proprietari dello stabile (i cittadini che hanno pagato l’immobile) devono fare la fila per accedere nelle “gabbiette” (utilizzate come uffici); il personale (il vero patrimonio umano) deve operare e ricevere senza nemmeno poter respirare… Intanto “lorsignori”, spaparanzati, si godono lo stabile; e per dare un senso alle loro giornate, spesso esclamano: “stiamo lavorando per voi, maioresi”.

Il nostro gruppo, con la presente interrogazione, chiede e propone:

1) I cittadini devono entrare dalla porta principale del Palazzo e senz’affanno e preoccupazioni, rivolgersi agli uffici spaziosi e ben predisposti nel palazzo di loro proprietà: così si evitano assembramenti e file lunghe sotto il sole e sotto la pioggia.

2) Il personale, tutto il personale, non deve più operare nelle “gabbiette”, ma negli ampi spazi e arieggiati del Palazzo Mezzacapo.

3) Le attuali “gabbiette”, una volta svuotate di documentazione e attrezzatura tecnica, saranno messe a disposizione per locali di rappresentanza: per i gruppi di maggioranza, per quelli di minoranza e per le riunioni di giunta. Ovviamente è scontata l’utilizzazione dell’aula consiliare da parte del Sindaco, degli assessori e della giunta stessa, quando ci sono eventi o manifestazioni che gli amministratori ritengono importanti e da privilegiare».

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