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Maiori, il fronte dei sindaci contro Capone per dire no al depuratore

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Maiori, il fronte dei sindaci contro Capone per dire no al depuratore. A fornirci tutti i dettagli è Salvatore Serio in un articolo dell’edizione odierna di La Città di Salerno. Una lettera aperta, sottoscritta dagli ex sindaci, per dire no al depuratore di Maiori. La missiva, indirizzata al primo cittadino Antonio Capone , è stata firmata dagli ex sindaci di Maiori Mario Civale , Salvatore Della Pace (oggi consigliere) Antonio Della PietraAndrea Savastano , oltre che dai consiglieri di opposizione Elvira D’Amato , Mario Ruggiero , Nicoletta Sarno , Marco Cestaro e dai componenti del Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana” e dai gruppi civici “Nuova Primavera Maiorese” e “Cambiamo Rotta”, con l’obiettivo di bloccare il progetto del mega impianto di depurazione da che dovrebbe essere realizzato in località Demanio.

Il punto di vista degli scriventi è molto chiaro: «La vicenda del mega-depuratore consortile di Maiori è ormai un problema centrale e decisivo per la nostra città, ed è diventato un nodo gordiano che va reciso per il bene della nostra comunità e per la salvaguardia non solo ambientale del territorio. Maiori da un tale progetto rischia di avere negative ripercussioni ambientali e socio-economiche in ogni caso». Gli ex primi cittadini del Comune costiero si chiedono perché l’amministrazione comunale guidata da Capone abbia abdicato dal suo ruolo decisionale, delegandolo a funzionari e dirigenti di altri enti e alla politica regionale. Altro aspetto sottolineato nella lettera è legato alla scelta di affidare la cabina di regia del progetto a persone non elette da cittadini, funzionari delegati dalla politica regionale che non devono rispondere al territorio delle loro azioni. Sono tanti i cittadini che hanno manifestato la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera firmando la petizione proposta dal Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana”. Gli incontri pubblici delle scorse settimane non hanno convinto parte della popolazione di Maiori, così come alcuni ex sindaci, che chiedono con forza di interrompere il processo di realizzazione del depuratore consortile che sarebbe a servizio di sei comuni della Costiera Amalfitana.

«Siete ancora in tempo per evitare questa strada senza ritorno e densa di incognite. In questo caso il tempo, più che galantuomo e normalizzatore, potrebbe essere giudice impietoso della vostra opera e della vostra memoria qualora i paventati e potenziali rischi per il territorio si dovessero concretizzare».

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