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Macaluso in galera per adulterio per colpa della DC

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Nel febbraio 1944 Emanuele Macaluso, poi grande protagonista della sinistra italiana, finisce in carcere insieme a una donna sposata con cui aveva una relazione, Lina Di Maria, che in seguito diventerà la sua compagna e madre dei suoi due figli. L’adulterio, secondo una legge del fascismo, era infatti reato. Era stata la Democrazia cristiana a indurre il marito di Lina a denunciarli, per mettere in difficoltà Macaluso, il cui impegno politico e sindacale dava fastidio. Ma l’arresto pone Macaluso a disagio anche di fronte al Pci, che gli chiede di scegliere tra il partito e l’amore. Macaluso, disubbidendo, sceglie entrambi. Concetto Vecchio ha ricostruito questa storia in un libro appena uscito, “L’ultimo compagno” (Chiarelettere) e ne ripercorre qui la trama anche grazie alla viva voce di Macaluso, registrata durante la preparazione del libro.

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