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Lettera aperta al sindaco di Maiori dal Comitato contro il depuratore “Fermatevi! per Maiori.”

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Maiori, Costa d’ Amalfi ( Salerno ) . Oggi 10 maggio 2021 è stata consegnata dal Comitato Tuteliamo la Costiera amalfitana, via PEC  al protocollo del Comune di Maiori, una “Lettera aperta al Sindaco di Maiori e ai Consiglieri di maggioranza” a nome dei sottoscrittori della petizione popolare in corso. Insieme al Comitato hanno aderito all’iniziativa gli ex sindaci di Maiori Mario Civale, Salvatore Della Pace attuale consigliere, Antonio Della Pietra, Andrea Savastano; i consiglieri di opposizione Elvira D’Amato, Mario Ruggiero, Nicoletta Sarno, Marco Cestaro; i Gruppi Civici Nuova Primavera Maiorese e Cambiamo Rotta.

Fermatevi! per Maiori.

La vicenda del mega-depuratore consortile di Maiori è ormai un problema centrale e decisivo per la nostra città, ed è diventato un nodo gordiano che va reciso per il bene della nostra comunità e per la salvaguardia non solo ambientale del territorio.

Maiori da un tale progetto rischia di avere negative ripercussioni ambientali e socio-economiche in ogni caso. Nell’ipotesi vada malauguratamente in porto, per i rischi connessi e mai chiariti; ove invece la realizzazione venga interrotta in corso d’opera, anche a partire dalla assurda assenza di moltissime autorizzazioni, Maiori potrebbe rischiare di impantanarsi in una querelle senza fine tra fermi e ripartenze dei lavori.

Scriviamo chiedendoci perché il Comune di Maiori abbia abdicato al suo ruolo decisionale, in questa importante partita, delegandolo a funzionari e dirigenti di altri enti e alla politica regionale, senza peraltro informare compiutamente i cittadini sull’intero progetto. Forse, approfittando della modularità del progetto diviso in due comparti separati, 3 (Atrani-Ravello-Scala) e 6 (Maiori-Minori), si è pensato di tenere fino alla fine velato il vero intendimento parlando, ancora oggi, di depuratore Maiori-Minori.

Nella cabina di regia di questo progetto ci sono persone NON elette da cittadini, funzionari delegati dalla politica regionale che non devono rispondere al territorio delle loro azioni e che tra l’altro si permettono di inviare minacce di denuncia penale, nemmeno troppo velate, a quanti legittimamente e democraticamente si oppongono.

Noi tutti siamo, la maggioranza dei cittadini che si palesa rappresentata in questa lettera, CONTRARI a questa opera; contrari nel merito a scelte originariamente viziate dalla indeterminata superficialità, che è diventata poi quasi segretezza, di un iter decisionale non condiviso dall’inizio con il territorio.

L’attuale progetto fu presentato come relativo soltanto ai comuni di Maiori Minori e Tramonti nel Consiglio comunale del 18.12.2017 con ambiguità e approssimazione, negando a piè fermo i dubbi espressi dall’opposizione dell’epoca sulla natura più estesa dell’opera. Scelte pregresse, e ora chiare, che sono state delegate a funzionari e tecnici esterni, esautorando nei fatti la sovranità del territorio e dei cittadini di Maiori.

Sappiamo, infine, anche che l’alternativa della condotta sottomarina è stata scartata e sottostimata più per ‘scuola di pensiero’ che per documentate ragioni tecniche, e la condotta di Cetara lo testimonia.

Siete ancora in tempo per evitare questa strada senza ritorno e densa di incognite. In questo caso il tempo, più che galantuomo e normalizzatore, potrebbe essere giudice impietoso della vostra ‘opera’ e della vostra memoria qualora i paventati e potenziali rischi per il territorio si dovessero concretizzare.

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