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L’Associazione Insieme per Massa Lubrense: “Sulle spiagge occorre chiarezza e coraggio!”

Riportiamo il post pubblicato dall’Associazione “Insieme per Massa Lubrense: «L’estate è ormai alle porte, ma a Massa Lubrense nessuno parla del “piano spiagge”. I nostri amministratori, che l’anno scorso non hanno certo brillato per inventiva e lungimiranza, non hanno ancora deciso un bel niente, eppure alcuni membri della maggioranza già condividono post e riflessioni su Facebook.

Ma prima che possano tradurre in pratica idee strane, vorremmo appellarci al buon senso e proporre alcuni suggerimenti. Proviamo ad imparare dagli errori commessi, perché è impensabile affidare i tratti di spiaggia libera ai gestori degli stabilimenti balneari “viciniori”. Questo perché già l’anno scorso, senza che nessuno muovesse un dito, i residenti non riuscivano quasi mai a prenotarsi il posto in spiaggia, se non collegandosi alla mezzanotte della domenica.

Alcuni soggetti, contando sull’impunità più sfacciata garantita dall’inerzia del Comune, prenotavano interi tratti di spiaggia, che poi provvedevano ad occupare con lettini e sedie. È vero, l’amministrazione aveva pensato di risolvere i problemi di affollamento delle spiagge responsabilizzando i gestori dei lidi, ma il progetto non si è dimostrato un successo. Per la prossima estate, invece, il quadro è completamente diverso. Garantendo il distanziamento sociale, l’accesso alle spiagge libere non dovrebbe subire alcuna limitazione. Ma come si potrebbe garantire questo benedetto distanziamento sociale?

Le spiagge libere andrebbero destinate in via prioritaria (ma non esclusiva) ai residenti, mentre i non residenti, per fruire dei servizi balneari, dovrebbero recarsi negli stabilimenti autorizzati. In questo modo, recintando i tratti di spiaggia libera e fornendoli di idonea cartellonistica, i nostri concittadini non dovrebbero penare per godersi una giornata di mare, tra il solito sovraffollamento estivo e il timore del contagio da covid.

Per garantire il rispetto delle normative, ed evitare spiacevoli inconvenienti, si potrebbe destinare alla “sorveglianza” dei tratti di spiaggia libera, secondo orari e modalità da stabilire, il personale dell’area marina protetta “Punta della Campanella”, magari supportato dai volontari della Protezione Civile, ai quali non smetteremo mai di dire “Grazie” per tutte le loro fondamentali attività. Queste sono solo alcune idee, spunti per evitare di ritrovarci a giugno, con la chiusura delle scuole e l’inizio della stagione turistica, con i soliti, evitabili problemi.

Per alcune scelte serve coraggio, per altre buon senso. Ma in fondo amministrare è questo, fare l’interesse comune anteponendolo a quello privato. Noi, come al solito, siamo disponibili al dialogo, purché sia realmente propositivo. Pensiamoci su, una giornata di mare non si deve trasformare in una “concessione politica”».

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