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La tragedia a Sorrento: al vaglio tutte le opzioni, si setacciano le chat del bimbo

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La tragedia a Sorrento: al vaglio tutte le opzioni, si setacciano le chat del bimbo. A fornirci tutti i dettagli è Salvatore Dare in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis. Verificare gli ultimi contatti, anche attraverso la rete internet, del bambino. E fare completamente chiarezza su una tragedia assurda, che ha scosso profondamente l’intera comunità di Sorrento, sotto choc per la disgrazia di via San Renato. È questo l’obiettivo della Procura di Torre Annunziata che continua a indagare sulla morte di un undicenne di Sorrento, che ha perso la vita domenica pomeriggio dopo essere caduto dal balcone di un’abitazione di via San Renato. Al momento non si esclude alcun tipo di ipotesi, seppure nel corso delle ultime ore i magistrati abbiano maturato la sensazione che si possa anche trattare di un gesto estremo. Evidentemente si tratta di una pista tutta da verificare attraverso accertamenti anche di carattere tecnico. In tal senso, i carabinieri della compagnia di Sorrento diretti dal capitano Ivan Iannucci hanno anche provveduto a mettere sotto sequestro il cellulare in uso all’undicenne: ci sarà presumibilmente un incarico peritale affinché si possa accedere sul dispositivo e tentare di recuperare ulteriori informazioni.

Il corpo del bambino è a disposizione dell’autorità giudiziaria che nel corso delle prossime ore – attraverso pure il consulto con un medico legale – dovrà decidere se effettuare un esame autoptico prima di liberare e riconsegnare la salma ai familiari per poter celebrare i funerali. Sorrento è sotto choc, è una comunità profondamente scossa, ferita nel profondo del cuore e dell’animo per l’improvvisa e drammatica scomparsa del bambino. In campo sono scesi anche assistenti sociali e psicologi, che attraverso il Comune di Sorrento stanno fornendo il loro contributo alla famiglia e anche agli inquirenti che già domenica sera, dopo alcuni accertamenti effettuati presso l’abitazione di via San Renato, hanno a lungo ascoltato i familiari.

Una formalità legata alla necessità di avviare le indagini e ricostruire ciò che è accaduto. Il fascicolo di inchiesta è aperto e le indagini continueranno ad andare avanti a tambur battente anche nel corso delle prossime settimane. I carabinieri della compagnia di Sorrento e i magistrati di Torre Annunziata proseguono a mantenere una linea di massima riservatezza, assoluto riserbo per le indagini ovviamente dettata anche dall’estrema delicatezza della vicenda e per l’immenso dolore che ha colpito la famiglia dell’undicenne.

Dalla caduta accidentale dal balcone dell’abitazione fino ad un possibile caso di suicidio: sono queste le ipotesi investigative al vaglio della Procura oplontina.

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