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La Nacion – Si aggravano le posizioni dei 7 indagati per la morte di Maradona

Si aggravano le posizioni dei 7 indagati per la morte di Maradona. Secondo quanto riportato da La Nacion, Leopoldo Luque, il medico neurochirurgo che aveva operato el Pibe de Oro per un ematoma al cervello, gli infermieri Ricardo Omar Almirón e Dahiana Gisela Madrid, il coordinatore dei suddetti infermieri Mariano Perroni, il medico che ha stabilito il ricovero domiciliare Nancy Forlini, lo psicologo Carlos Díaz e la psichiatra Agustina Cosachov sarebbero accusati di aver prestato “cure inadeguate, carenti e spericolate” e, per tali motivi, rischiano pene che vanno dagli 8 ai 25 anni di carcere. Inoltre fonti giudiziarie fanno sapere che c’è un ulteriore accusa a carico anche della psichiatra Cosachov, per falso ideologico.Avrebbe infatti sottoscritto un certificato in cui stabiliva che il suo paziente, Maradona, era in stato “vigile, e ben orientato e con la giusta percezione di tempo e spazio”. Ma in realtà non era così, e di ciò la dottoressa dovrà risponderne. Intanto i magistrati dell’accusa in questo procedimento hanno chiesto che ai sette venga proibito di lasciare il paese, e quindi che vengano ritirati i loro passaporti. “Spero che almeno i magistrati mi restituiscano il telefonino”, ha dichiarato Leopoldo Luque con le lacrime agli occhi, ad alcuni media del suo paese.

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