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La modella transgender Lea T accusa Mediaset e Verissimo di censura. La Toffanin: “Abbiamo sempre dato voce a tutti”

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Ho già dedicato troppo tempo al vostro programma. Preferisco continuare il mio percorso senza di voi, sperando con tutto il cuore che la puntata non esca mai, poiché il mio pensiero socio-politico è distante anni luce dal vostro. Con queste accuse la modella transgender Lea T avrebbe accusato la Mediaset e Verissimo di censura, dopo aver mandato in onda uno spazio dedicato alla leader del partito Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, anziché la sua intervista. Silenziare certi gruppi è la prima mossa per continuare seduti in quel vostro trono sporco di sangue! Questo CIStema è miserabile come la vostra storia! Verissimo, niente di nuovo – ha poi aggiunto la modella.

Voi sapete che noi a Verissimo abbiamo sempre dato voce a tutti: donne, uomini, omossessuali, transessuali. Lo abbiamo fatto con grande rispetto, attenzione e sensibilità dando voce a tutti i pensieriha commentato la conduttrice di Verissimo, Silvia Toffanin, durante la puntata di oggi. Dopo aver spiegato le motivazioni: Le interviste a volte vanno in onda subito, altre no. Alcune vanno dopo per esigenze produttive, per esigenze degli artisti o anche perché non sono strettamente legate all’attualità.

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