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Il Ministro del Turismo Garavaglia a Pompei nel giorno sbagliato?

Alquanto discutibile che la visita sia stata effettuata a ventiquattro ore  dalla  manifestazione degli operatori del Turismo, organizzata nella giornata della Festa del Lavoro, proprio nella Città degli Scavi.  Quando tra l’altro è anche risaputo che il Ministro abbia trascorso tale giornata, a qualche decina di chilometri di distanza, nel capoluogo campano.

Stamane (02/05/2021)secondo quanto riportato da importanti organi di stampa (Il Mattino), il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia è stato accolto a Pompei dal nuovo Direttore Generale del Parco Archeologico, Gabriel  Zuchtriegel, per ammirare i recenti ritrovamenti archeologici ritornati alla luce dopo duemila anni. Senz’altro da elogiare il fatto che un Ministro del Turismo si interessi e visiti  un sito dall’importanza storica ma soprattutto strategica per rilanciare un comparto attualmente  in grave difficoltà se non fosse che tale visita cade  a ventiquattro ore  da una importante manifestazione degli operatori del Turismo organizzata, nella giornata della Festa del Lavoro, proprio nella Citta degli Scavi. Un evento abbondantemente programmato e pubblicizzato da tempo da chi, come gli operatori e le migliaia di lavoratori stagionali del turismo della Penisola sorrentina, Costiera amalfitana e Isole del Golfo, continua a sentirsi totalmente abbandonato al proprio destino, nonostante nel corso dei decenni, abbia contribuito in maniera concreta alla crescita del territorio e  di un settore fondamentale per l’economia del Paese. Durante il quale, si è discusso  dell’attuale grave situazione in cui si è venuto a trovare l’intero comparto a causa della pandemia da covid; nonché della campagna vaccinale e di una eventuale prossima ripresa in un territorio dove lo stesso Ministro Garavaglia , durante la recente inaugurazione degli “Stati Generali del Turismo” a Sorrento, ha definito la “Silicon Valley” italiana  del turismo. Pertanto, la partecipazione del Ministro Garavaglia ad un tale evento, anche con un breve intervento o quanto meno con una parola di conforto e di speranza, sarebbe stata di basilare importanza e senz’altro gradita  per coloro che con sacrificio sostengono un comparto che da più parti si continua a dire rappresenti il 13% del Pil nazionale. Risulta pertanto inspiegabile  o quanto meno discutibile, che il Ministro abbia visitato Pompei appena il giorno dopo tale manifestazione e non abbia fatto coincidere la visita al Parco  archeologico con evento organizzato durante la giornata di ieri, dal comparto turistico territoriale.  Un atteggiamento ulteriormente criticabile se si pensa che proprio ieri il Ministro leghista del Governo Draghi,  accompagnato dal coordinatore regionale della Lega, dal consigliere regionale e da alcuni parlamentari del Carroccio ha trascorso la giornata a Napoli (Denaro.it), ed in particolare a far visita ai bottegai di San Gregorio Armeno a Napoli.  Quando soltanto a qualche decina di chilometri di distanza migliaia di lavoratori del Turismo, da circa due anni senza lavoro, si ponevano una serie di quesiti circa il loro immediato futuro e di quali provvedimenti il Governo, e quindi il Ministero preposto, si appresta a varare per salvare quello che ormai resta della stagione 2021 e della  tanto decantata Silicon Valley del turismo italiano. Ora bisognerebbe capire, se il recuperato Ministero del Turismo, ha realmente intenzione di supportare l’intero comparto, affinché imprenditori e lavoratori possano uscire al più presto dall’attuale grave situazione, che vede intere famiglie sull’orlo del fallimento e della disperazione, oppure sarà interessato ad eventi e passerelle che spesso danno la sensazione di rinnovare l’eterno confronto politico tra fazioni, che proprio in questi momenti non suscitano alcun interesse in chi, ormai da qualche anno, continua a combattere contro un quotidiano sempre più ostico ed un futuro che si presenta senza alcuna speranza. – 02 maggio 2021 – salvatorecaccaviello

 

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