Quantcast

Hub Vaccinale all’Hotel Vesuvio di Sorrento, in soccorso all’Asl Napoli 3 Sud

Più informazioni su

Hub Vaccinale Hotel Vesuvio con Gestione Federalberghi Penisola Sorrentina di supporto all’Asl Napoli 3 Sud.

Nelle città della Campania e nelle isole del golfo, la campagna vaccinale prosegue senza sosta, e negli ultimi giorni si registra un balzo sia di adesioni che di somministrazione di dosi.

Non si può dire lo stesso della provincia, dove scarseggiano sia i centri vaccinali sia i numeri dei vaccinati.

Ieri il Governatore De Luca ha dichiarato in diretta televisiva che ritiene “Priorità assoluta in Penisola Sorrentina ed in Costiera Amalfitana“, tuttavia la realtà è che nell’area vesuviana e sorrentina, le percentuali sulle vaccinazioni sono nettamente inferiori rispetto alla media regionale.

Nei 57 comuni riconducibili all’Asl Napoli3 Sud, nella fascia dei 60enni, che ha prenotato il vaccino, meno del 45% ha ricevuto la convocazione per l’inoculazione della prima dose, a fronte di oltre il 70% registrato a livello regionale.

La Campania è stata la prima regione ad aver aperto la prenotazione agli under 50 ma poi, al contrario di quanto chiesto dal commissario Figliuolo, ha negato la priorità alla “categoria 4”, cioè alle persone che pur non rientrando tra i fragili,  presentano un alto rischio clinico di sviluppare forme severe di Covid-19 per problemi cronici di patologie serie.

La campagna vaccinale va davvero a rallentatore nei Comuni Vesuviani, nei Monti Lattari e in Penisola Sorrentina, dove alla disorganizzazione si aggiunge anche lo scetticismo dei cittadini nei confronti del vaccino Astrazeneca, rifiutato ancora una volta su cinque.

Per superare questo scoglio potrebbe risultare prezioso il supporto dei medici di base, soprattutto per individuare, informare e convincere, oltre che per vaccinare, tutti quei cittadini che continuano a sfuggire al richiamo dell’immunizzazione di massa.

Soprattutto i più anziani, seppur spaventati dal Covid, restano ancora intimoriti dall’iter per la vaccinazione. Il problema si potrebbe superare ricorrendo al supporto, oltre che dei medici di base, anche a camper attrezzati Asl,  formula già sperimentata con successo, nei quartieri più popolosi di Napoli, dove si sono totalizzate ogni volta le famigerate 500 dosi.

Le persone quando se lo sono ritrovato sotto casa o in piazza, e potendo saltare lo scoglio della registrazione sulla piattaforma della Regione, si sono affidate con fiducia all’invito.

Menomale che anche nell’area vesuviano-sorrentina, i dati stanno migliorando sul fronte della fascia d’età dei 70enni, con quasi il 75% di vaccinati regolarmente prenotati, in linea con l’81% della media regionale. I ritardi accumulati per queste categorie hanno finito per rallentare però anche l’ultima fascia d’età partita il 27 aprile, quella dei 50enni, per i quali si registra appena un 5% di somministrazioni.

Del resto era prevedibile con  solo 24 hub presenti nell’area Napoli 3, a cui si somma il disagio causato dall’inerzia di alcune amministrazioni comunali che non hanno messo a disposizione strutture idonee, nonché il problema dei cittadini non autosufficienti, per i quali la carenza di personale sanitario impedisce tuttora l’accesso alla vaccinazione.

I comuni di competenza dell’Asl Napoli3 Sud, registrano così un divario inaccettabile, proprio alle porte dell’estate, e a fronte della tanto agognata ripresa del turismo, unica ancora di salvezza per salvare le sorti dell’economia, del settore e di tutto l’indotto che ad esso ruota intorno.

Più informazioni su

Commenti

Translate »