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Fitti a sbafo a Maiori: il Comune cita la Fondazione “Gambardella”

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Fitti a sbafo a Maiori: il Comune cita la Fondazione “Gambardella”. A fornirci tutti i dettagli è Salvatore Serio in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. Il centro sanitario è moroso. Il Comune di Maiori non percepisce il canone di fitto da più di due anni e cita in giudizio la Fondazione “Filomena Gambardella”. L’Ente comunale ha stipulato un contratto di locazione, a partire dal primo dicembre del 2007, con la storica fondazione che da oltre cinquant’anni opera sul territorio provinciale con i centri dislocati tra Salerno, Pellezzano, Nocera Inferiore e il comune costiero. L’accordo, della durata di 12 anni, prevedeva il pagamento di un corrispettivo da parte della fondazione di 38.880 euro all’anno per l’utilizzo di due immobili in via Pedamentina, nel Palazzo “Stella Maris”. L’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Capone ha citato in giudizio l’organizzazione perché da giugno scorso ha smesso di versare il canone di locazione.

Il debito ammonta a 19.440 per gli affitti del periodo compreso tra l’1 giugno ed il 30 novembre del 2019, data di naturale scadenza del contratto, ai quali vanno aggiunte diverse migliaia di euro per l’occupazione dal 1° dicembre del 2019 fino al 31 di maggio, per una cifra non inferiore ai 53 mila euro: complessivamente il quantum è d’oltre 70mila euro. Il Comune di Maiori, nonostante i vari solleciti, ai quali non ha ottenuto risposta, ha «ritenuto – come si legge negli atti amministrativi – che non possa perdurare lo stato di insolvenza, rendendosi necessario attivare ogni azione diretta al recupero del credito vantato ».

La procedura avviata dall’Ente guidato dal sindaco Capone è volta ad ottenere il pagamento dei canoni di locazione scaduti e l’indennità di occupazione a decorrere dalla scadenza del contratto al fine di recuperare le somme di cui la fondazione risulta debitrice nei confronti del Comune di Maiori. Molto presto ci sarà una cambio di guardia, con una nuova società, che già opera nel comune di Sarno, che ha acquisito gli accrediti da parte dell’Asl e continuerà a garantire i servizi di assistenza sanitaria. Il primo cittadino ha voluto rassicurare quanti dovranno e vorranno usufruire delle prestazioni offerte presso la struttura di via Pedamentina. «I servizi resteranno attivi, anzi ci auspichiamo un miglioramento della qualità , così come ci hanno garantito i vertici della nuova società – sottolinea il sindaco Capone – . Dai primi incontri che abbiamo avuto ci è stato garantito un potenziamento delle prestazioni per consentire ai cittadini una maggiore fruibilità e qualità dei servizi».

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