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Elezioni a Vico Equense, si allargano le coalizioni

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Elezioni a Vico Equense, si allargano le coalizioni. La campagna elettorale è ormai entrata definitivamente nel vivo. Mentre in maggioranza si ragiona su strategia e candidati da scegliere per sostenere l’eventuale mandato bis del sindaco uscente Andrea Buonocore, le alternative non mancano. Così, mentre l’ex candidato alla carica di primo cittadino Maurizio Cinque, sconfitto al ballottaggio cinque anni fa per appena 32 voti continua ad allestire la propria coalizione, si fa avanti pure il gruppo misto. I tre consiglieri comunali che lo rappresentano nel civico consesso, Ferdinando Astarita, Raffaele De Simone e Giuseppe Russo hanno deciso di stringere una vera e propria alleanza politica in vista dell’appuntamento elettorale. Si tratta di una sinergia sfociata nella costituzione del movimento civico “Noi per Vico” che si pone in alternativa all’amministrazione uscente. Tra i sottoscrittori, oltre i consiglieri comunali del gruppo misto, figurano anche l’ex assessore Daniela Gianna, l’avvocato Luigi Di Martino, l’ingegnere Carmine Ferraro, gli imprenditori Andrea Balestrieri Ciro Ferraro, il commercialista Giulio Frulio, il geometra Giovanni Starace e l’agronomo Nicola Migliaccio. Ora bisognerà ovviamente valutare se “Noi per Vico” aprirà all’ipotesi di avviare un confronto sui programmi con altre realtà politiche di Vico Equense.

In tutto ciò rimane da capire al meglio nel corso delle prossime settimane il ruolo di due ex sindaci, gli avvocati Giuseppe Dilengite e Benedetto Migliaccio, che qualche tempo fa si sono pure incontrati con una fotografia diffusa sui social che ha rinfocolato le voci che li danno pronti – da valutare in quale veste – a scendere in campo alle prossime elezioni Comunali di Vico Equense. Si vedrà, fatto sta che da tempo Maurizio Cinque – già esponente di minoranza – scalpita e non poco per riproporsi agli elettori in qualità di candidato sindaco di Vico Equense. Sta mettendo su diverse liste che supporteranno la sua leadership nel tentativo di sfidare nuovamente Buonocore e batterlo. Ma è alquanto evidente che l’accelerata nella decisione di ricandidarsi abbia fatto sfumare in parte le possibilità  per vedere tutta la minoranza più coesa, solida, magari capace di convergere su una candidatura a sindaco unitaria.

Da valutare anche cosa farà il Partito democratico che, cinque anni fa, venne escluso dalla competizione elettorale per il caos scoppiato nella consegna delle liste. Il segretario cittadino Tommaso de’ Gennaro, lo scorso inverno, auspicò un’alleanza ampia tra tutte le forze alternative alla giunta uscente.

Fonte Metropolis

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