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Disney censura i classici. Giuseppe Alviti(Fnl):l’ipocrisia di un vuoto di verità

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    Disney censura i classici.
    Giuseppe Alviti( Fnl ):l’ipocrisia di un vuoto di verità
    L’ipocrisia del politicamente corretto coinvolge anche la Disney. Tra personaggi lgbt e immagini quasi pornografiche, ad essere censurati sono i classici.
    Sembra quasi non ci sia nessun problema, se un bambino fin da piccolo viene bombardato di immagini oscene, violente o al limite del pornografico. Al contrario, per la propaganda moderna, che ormai coinvolge da tempo anche colossi come la Disney, c’è un problema se si guardano film classici che hanno costruito l’immaginario di tutti fin da piccoli.

    Da Dumbo a Via col vento, tutte le pellicole censurate.

    Da Dumbo a Via col vento, sono ormai molti i film che all’inizio della riproduzione sono ormai obbligati a presentare un’inquietante dicitura. “Questo programma include rappresentazioni negative e/o trattamenti errati nei confronti di persone o culture. Questi stereotipi erano sbagliati allora e lo sono oggi”, è la striscia che introduce pellicole colpevoli, ad esempio, di mettere in mostra “stereotipi” culturali.
    Come se non si potesse ironizzare.
    Come se non si potesse ironizzare sulle differenze, ma al contrario sarebbe auspicabile un mondo in cui tutti sono uguali, come prodotti industriali fatti con lo stampo. Presto dovremo sperare che non sia un problema la rappresentazione, nei cartoni animati per bambini, di una famiglia composta da una mamma o un papà.
    Disney: in Dumbo sono colpevoli i corvi. Negli Aristogatti, i gatti siamesi

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