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Commercialista accusato di evasione fiscale a Piano di Sorrento, tutti i particolari foto

Commercialista accusato di evasione fiscale a Piano di Sorrento, tutti i particolari oggi su Il Mattino di Napoli a firma del collega Dario Sautto
Versamenti anomali sul conto della moglie per nascondere i redditi: commercialista accusato di evasione fiscale insieme alla coniuge, scatta il maxi sequestro di beni da 225mila euro. Lorenzo Ascione è uno dei professionisti più noti di Piano di Sorrento e, insieme alla moglie, è accusato di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi per due anni di imposta consecutivi (2016 e 2017). A chiusura di accertamenti di natura fiscale eseguiti dai finanzieri della tenenza di Massa Lubrense, ieri mattina i finanzieri del gruppo di Torre Annunziata hanno eseguito un decreto di sequestro. Sigilli ai risparmi trovati sui conti di Ascione e della moglie, ma anche a un appartamento di proprietà della donna in Penisola sorrentina.
LE INDAGINI
I finanzieri, guidati dal colonnello Agostino Tortora e dal tenente Patrizio Palestini, hanno fatto emergere alcune irregolarità nelle dichiarazioni dei redditi del professionista e della moglie. Secondo gli investigatori, i coniugi avrebbero omesso di dichiarare 254mila euro di redditi nel 2016 e 402mila euro nel 2017, evadendo imposte al Fisco per 83mila e 141mila euro per le due annualità. In totale, secondo l’accusa sono stati evasi oltre 224mila euro di imposte. Le indagini erano partite nel 2020, a chiusura di una prima verifica fiscale eseguita dai finanzieri della tenenza di Massa Lubrense che hanno eseguito ulteriori accertamenti. Dall’esame delle scritture contabili, acquisite presso lo studio professionale del commercialista e dell’analisi delle indagini finanziarie eseguite sui conti correnti riconducibili al professionista e alla moglie, sono emerse alcune anomalie. In particolare, alcune operazioni di versamento sui conti correnti della donna, tra l’altro dipendente proprio presso lo studio professionale del marito. Durante la verifica, il commercialista aveva provato a giustificare quei versamenti anomali con motivazioni ritenute «inverosimili e non riscontrabili». In pratica, per i finanzieri era chiaro che si trattasse di compensi per l’attività lavorativa del professionista, soldi poi calcolati sul piano fiscale e ritenuti base imponibile per il calcolo dell’imposta evasa. Visto che Ascione ha superato le soglie previste dalla norma, alle sanzioni si è aggiunta la segnalazione alla Procura oplontina, che poi ha ottenuto il sequestro preventivo di beni.
Una vicenda che fa discutere e ha colpito la Penisola sorrentina , vicenda complessa , frutto di lavoro delle fiamme gialle sempre presenti e attive, come riportato nella cronaca giudiziaria del principale quotidiano della Campania, per la quale bisogna aspettare l’esito finale del giudizio, prima del quale vige sempre la presunzione di innocenza.

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