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Cinquant’anni di Gianni Menichetti nel Vallone Porto di Positano

“Tra gli erti colli alti fino al cielo/vago con i miei cani,/da cima a cima il lor latrato echeggia./Ma guarda gli scoscesi cuori umani/impervi più di questi aspri sentieri” questi sono versi che qualche tempo fa mi ha recitato il poeta Gianni Menichetti, durante uno dei nostri colloqui su poesia, endecasillabi e volpi, a margine di una “mission” ambientalista targata WWF con l’amico di sempre Claudio d’Esposito. Come mi ha rivelato Gianni sono di Saigō Takamori, che neanche a dirlo fu un grande samurai, combatté con onore per la sua “valle” e alla fine della battaglia di Satsuma, ferito, si fece decapitare dall’attendente per non cadere vivo nelle mani dei soldati dell’imperatore, molti di voi probabilmente già conoscono la sua storia perché nel 2003 Tom Cruise l’ha raccontata nel film “L’ultimo samurai”. I versi di Takamori, a mio modesto parere descrivono meglio di tante parole altisonanti Gianni Menichetti, poeta, pittore e fine umorista pregio che non ti aspetteresti mai da uno che ha deciso di vivere da eremita in una forra selvaggia in Costiera amalfitana. Gianni è profondamente legato a questo valle meravigliosa, anzi a questo canyon selvaggio, come lo chiama lui, da ormai mezzo secolo e mi piace aggiungere che come Takamori, Menichetti è – l’ultimo samurai/custode – del Vallone Porto di Positano. Gianni era un giovane studente toscano quando giunse a Napoli per la prima volta nel 1971, il suo sogno era studiare lingue orientali, uno dei suoi professori, Chögyal Namkhai Norbu (1938 – 2018), accademico tibetano e Rinpoche, Docente dell’Università Orientale di Napoli, aveva un amico a Positano, che invitò lui e il suo giovane allievo a visitare la perla della Costiera amalfitana. Combinazione volle che l’amico del professor Norbu fosse  amico anche dell’artista bohémien australiana Vali Myers, fu così che il 7 febbraio del 1971 Gianni nel Vallone Porto di Positano fece la conoscenza della donna che avrebbe cambiato tutta la sua vita e del luogo che sarebbe diventato la sua casa, anzi parafrasando la celebre frase di Plinio il Vecchio: il Vallone Porto è casa di Gianni perché a questo luogo appartiene il suo cuore. Il canyon di Positano fa parte del sistema di valloni della Penisola sorrentina, strette forre che caratterizzano il versante salernitano, che dalle vette dei Lattari discendono fino al mare. Il “canyon selvaggio” rappresenta un vero e proprio paradiso naturale ricco di specie animali e vegetali. La particolare orografia del sito e lo sviluppo altimetrico rendono possibile la creazione di un ambiente diversificato. Dall’aridità delle aree di versante, si passa agli alti tassi di umidità delle zone interne che favoriscono la presenza di piante e animali rari, posso citare la pteride a foglie lunghe per il mondo vegetale e la salamandrina dagli occhiali tra gli animali. Gianni e il Vallone Porto sono inscindibili. Se la valle dopo un cinquantennio è ancora un piccolo paradiso e non un parcheggio o una discarica abusiva è perché la presenza prima di Vali Myers e oggi di Gianni Menichetti ha tenuto lontani gli speculatori che dalle nostre parti sono sempre pronti a una colata di cemento in nome di un business che sta solo impoverendo la nostra terra della sua ricchezza più grande: il paesaggio. La vita da eremita di Gianni Menichetti nella pagoda in compagnia della sua mitica muta di cani ha contribuito e contribuisce alla conservazione di un patrimonio storico e naturalistico di cui gli abitanti della Costiera amalfitana dovrebbero essere orgogliosi. In altri valloni della Penisola sorrentina invece abbiamo assistito in questi ultimi anni a sfregi assoluti di siti naturalistici trasformati nel simbolo della cementificazione selvaggia e del cattivo gusto.  Il Vallone Porto di Positano conserva invece intatto il suo fascino. Personalmente mi auguro che Gianni possa rimanere ancora a lungo il custode di questa valle, fosse stato un lama tibetano si sarebbe meritato il titolo di Rinpoche (uomo prezioso). di Luigi De Rosa

Vi consiglio anche di visitare il sito dedicato alle poesie di Gianni Menichetti: http://www.giannimenichetti.com/

Generico maggio 2021

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