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Cava de’ Tirreni, caos e ressa al vaccino day

Caos al centro vaccinale di San Francesco, a Cava de’ Tirreni, in occasione dell’ openday organizzato dall’Asl per la Festa della Mamma. L’iniziativa si sarebbe dovuta rivolgere alle sole donne cavesi tra i 50 e i 59 anni, alle quali sarebbe stato somministrato il vaccino “Moderna” anche se non prenotate sull’apposita piattaforma regionale. Ma a quanto pare le cose non sono andate secondo i piani e alle 9 del mattino, orario in cui avrebbero dovuto prendere il via le iniezioni, si è registrato un vero e proprio caos presso il centro vaccinale, con donne in coda e assembramenti. E s’è già prefigurato il rischio che molte delle mamme presenti non avrebbero potuto neppure riceverlo, il vaccino. Il motivo di tanto scompiglio è presto detto: stando a quanto raccontato dalle donne presenti ieri, le persone sopraggiunte all’alba presso il centro si erano organizzate autonomamente per predisporre una serie di numerini da consegnare a ciascuno in base all’ordine di arrivo, così da far trovare pronta una lista nel momento in cui sarebbero arrivati gli operatori sanitari per aprire il centro e dare il via alle vaccinazioni.
Il veloce passaparola ha fatto il resto. In men che non si dica si sono presentate al centro vaccinale allestito presso il Santuario di San Francesco e Sant’Antonio centinaia di persone, anche non cavesi, impegnate nella corsa al numerino per assicurarsi la dose di vaccino anti-Covid. Di fronte a tale situazione, i responsabili dell’organizzazione dell’iniziativa, recatisi al centro vaccinale prima dell’orario previsto (fissato alle 9, come indicato sulle locandine e gli avvisi diramati da Palazzo di Città), proprio perché informati della calca che si era creata nel frattempo all’entrate dei locali, si sono trovati nella condizione di dover programmare e comunicare agli intervenuti l’orario delle somministrazioni che sarebbero state effettuate nell’arco dell’intera giornata.
Il risultato è stato che, già prima delle 9, le 500 dosi di vaccino “Moderna” disponibili
erano state assegnate. E coloro i quali hanno raggiunto il centro successivamente hanno dovuto apprendere, loro malgrado, dell’impossibilità di poter ricevere l’iniezione in giornata. Inevitabilmente, a fronte di tale situazione, non sono mancati i diverbi, anche accesi, tra chi era in fila, gli operatori e i volontari del centro vaccinale. Per sedare gli animi è stato necessario l’intervento del dottor Gennaro Terrone, responsabile del centro vaccinale, che, in compagnia dell’assessore alla tutela della salute Armando Lamberti, ha parlato con i presenti rassicurando tutti in merito alla possibilità di chiedere una fornitura maggiore di dosi vaccinali da ottenere in occasione di prossime iniziative analoghe.
«Dobbiamo fare in modo di implementare la fornitura di vaccini, non è giusto che a Cava de’ Tirreni arrivino dosi centellinate. Certo siamo partiti un po’ in ritardo, ma stiamo recuperando – ha spiegato il dottor Terrone – . Ho parlato con il sindaco Servalli e il comandante dei vigili Attanasio, la manifestazione, al netto dei primi disordini, è andata per il meglio».
In serata le parole del primo cittadino: « La giornata di vaccinazioni – ha detto Servalli ha registrato un buon risultato finale con 583 vaccinazioni fatte. Nelle intenzioni degli organizzatori si voleva dare impulso a favore di una fascia di popolazione fino ad oggi impossibilitata a vaccinarsi. Ho dato il mio assenso a questa giornata fidando nella ormai collaudata organizzazione. Tuttavia, non posso, non scusarmi con tutte le cavesi che si sono sentite in qualche modo deluse, amareggiate, per non aver potuto prenotarsi. Ci sono stati sicuramente degli errori di cui mi assumo per intero la responsabilità. Domani sarà fatta una verifica puntuale dell’accaduto cercando di trarre tesoro dall’esperienza fatta. Con oggi siamo vicini al traguardo delle 20mila vaccinazioni fatte un risultato importante che ci impone ulteriori miglioramenti nel meccanismo organizzativo. Ne parlerò domani con i vertici dell’Asl responsabili della campagna di vaccinazioni».

Scritto da Giuseppe Ferrara, laCittàdiSalerno

 

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