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Castellammare, scuola nel quartiere dei Clan a Scanzano: il progetto dell’amministrazione

Castellammare, scuola nel quartiere dei Clan a Scanzano, il progetto dell’amministrazione riportato da Fiorangela d’Amora su Il Mattino di Napoli.

Due progetti che riguardano le periferie, due centri dedicati ai giovanissimi per segnare la strada della rinascita. La giunta stabiese ha approvato il progetto definitivo del centro parrocchiale del rione Annunziatella e il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’asilo nido nella scuola Salvati di Scanzano, entrambi candidati all’avviso pubblico per ottenere i fondi stanziati dal ministero dell’Interno e dal ministero dell’Istruzione. Per la scuola che dovrà rinascere nel quartiere roccaforte del clan D’Alessandro si tratta di un progetto che l’amministrazione insegue da oltre un anno. La Salvati fu chiusa circa dieci anni fa per carenza di alunni e riorganizzazione dei plessi scolastici: da quando i bambini non varcano più quei cancelli le aule sono entrate nella disponibilità del clan egemone nel quartiere. Veri e propri summit di camorra, dove gli appartenenti alla cosca si davano appuntamento per discutere degli affari della droga e di estorsioni. Fatti emersi anche dalle ultime inchieste che hanno coinvolto la città, tanto che il riutilizzo di quella scuola è diventato prioritario. « Riqualificazione urbana, recupero di pezzi di città sottratti alla camorra – spiega il sindaco Gaetano Cimmino – lotta alla dispersione scolastica e alla povertà sociale. La rinascita passa attraverso la cultura e la legalità». Quando gli agenti di polizia municipale sono entrati nell’edificio mesi fa hanno trovato scritte che inneggiavano alla criminalità, segno tangibile che quella struttura era diventata quartier generale dove si disponevano le mosse del clan.

L’altro progetto che riguarda le periferie è il Centro Parrocchiale Annunziatella, un’opera da due milioni di euro inserita già nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Il centro era il sogno del defunto parroco del quartiere don Michele di Capua e a lui sarà intitolato. Il piano già c’è ed ora che il progetto è stato approvato, presto si partirà con la gara d’appalto e l’inizio dei lavori. L’obiettivo è posare la prima pietra entro il 2021.

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