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Castellabate, denuncia di Pisani sulla sicurezza delle spiagge

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Castellabate, denuncia di Pisani sulla sicurezza delle spiagge. «Bandiera blu per il mare, bandiera nera per i servizi e la sicurezza sulle spiagge». L’avvocato Angelo Pisani , presidente dell’associazione “Noi Consumatori”, lancia l’affondo al Comune di Castellabate. «Siamo tutti contenti per la riconferma della Bandiera Blu, meritatissima per il mare cristallino e per la costa meravigliosa – spiega Pisani – ma siamo profondamente delusi dalla superficialità con cui le istituzioni si occupano della sicurezza. Molte spiagge di Castellabate sono off limits ai mezzi di soccorso -denuncia l’avvocato – ed in particolare nella frazione Lago la maggior parte degli arenili risultano inaccessibili alle ambulanze». Le uniche vie di accesso sono stradine private, di piccole dimensioni, che non permettono il regolare transito dei mezzi di soccorso. «Abbiamo segnalato questa situazione molte volte – continua – ma nessuno è intervento. E questo è quello che fa ancora più male». 

Negli anni passati, per far fronte al disservizio, alcuni lidi si sono attrezzati autonomamente con “quad” sanitari per trasportare eventuali feriti, dalla spiaggia alle ambulanze. «Ma così non si può andare avanti – tuona Pisani – una località turistica deve assicurare servizi e soccorsi adeguati in caso di emergenza. Non si scherza con la salute dei cittadini». E rincara la dose. «Su questo tratto di arenile, durante l’estate, ci sono quotidianamente circa 5mila utenti. Le istituzioni non possono continuare a far finta di niente». La prima missiva dell’associazione “Noi Consumatori” risale al 2017.

«A difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori – si legge nella nota inviata quattro anni fa al sindaco – si invita e si diffida il Comune di Castellabate in persona del sindaco e agli enti pubblici preposti a dare immediato avvio alla realizzazione degli interventi necessari, urgenti ed indifferibili volti a salvaguardare la pubblica incolumità dei cittadini/ utenti e, al contempo, prevenire situazioni di pericolo connesse ad eventi dannosi». La nota dell’avvocato Pisani era un sos alle istituzioni. «Al fine di salvaguardare l’incolumità dei cittadini/ utenti – si legge ancora nella lettera – veniva segnalato lo scorso anno all’autorità amministrativa preposta la necessità e, al contempo, l’indifferibilità ed urgenza di realizzare varchi di accesso pubblici idonei a consentire il transito dei mezzi di soccorso (118, vigili del fuoco, carabinieri, etc.) nell’area compresa tra il Villaggio Silvia al Villaggio Trezene».

Ad oggi però «nonostante gli impegni assunti dal Comune nessun intervento è stato ancora predisposto per la realizzazione di opere strutturali a tutela della sicurezza dei cittadini e della pubblica incolumità». Pertanto «ove in conseguenza delle dedotte omissioni o ritardi, dovessero emergere fatti pregiudizievoli per la sicurezza pubblica – mise in chiaro Pisani – l’ente comunale ed i titolari degli organi ed uffici istituzionalmente preposti, saranno chiamati a rispondere all’autorità giudiziaria, in ragione del loro titolo e per le rispettive responsabilità da ascriversi a loro condotte omissive». Sono passati altri quattro anni, la situazione non è cambiata e le spiagge restano inaccessibili ai mezzi di soccorso.

(fonte laCittàdiSalerno)

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