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Campania, scarseggiano i vaccini Pfizer in molte Asl. Rallenta la campagna vaccinale

In Campania cominciano a scarseggiare le scorte dei vaccini Pfizer. Nella città di Napoli – come scrive Ettore Mautone su “Il Mattino” – le dosi sono quasi esaurite con la inevitabile conseguenza di un blocco delle somministrazioni negli hub della Mostra D’Oltremare e di Atitech fino a mercoledì prossimo dove saranno garantite esclusivamente le seconde dosi di AstraZeneca per insegnanti, personale scolastico, universitari e forze dell’Ordine. Ma lo stesso problema si sta verificando anche a Salerno, Caserta e nei Comuni della provincia a nord del capoluogo dove l’Asl Napoli 2 dove si è costretti a ridurre il numero di vaccini giornalieri.

Alla luce di questa situazione il presidente della Regione Vincenzo De Luca torna a sottolineare come in Campania la campagna vaccinale sia penalizzata da sempre proprio a causa del minor numero di vaccini ricevuti rispetto alle altre regioni italiane.

Va intanto meglio sul fronte delle scorte di Pfizer nella provincia a sud di Napoli che ha corso meno dopo l’ultima fornitura del 5 maggio e non ha ancora aperto i battenti agli over cinquantenni preferendo concentrarsi sulle altre categorie, a cominciare da anziani e fragili per finire a ultra 60 e settantenni. Pertanto la Asl riuscirà a tenere aperti tutti i punti vaccinali dislocati sul territorio fino a mercoledì quando con la nuova fornitura probabilmente aprirà anche ai più giovani. Un salto che potrebbe far crescere dalle attuali 8.000 a circa 10.000 le inoculazioni giornaliere.

Anche ad Avellino non ci sono problemi e le scorte di Pfizer sono sufficienti e permettono di somministrare 5.000 vaccini al giorno.

Ha invece un’autonomia limitata Salerno che ha esaurito le dosi di Pfizer con conseguente riduzione drastica delle somministrazioni giornaliere.

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