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Botte da orbi sul bus a Ischia, sei denunciati e tre feriti

Botte da orbi sul bus a Ischia, sei denunciati e tre feriti. Il conducente dell’autobus EAV n 1, in servizio lungo la ex S.S.270 di Ischia , si è trovato costretto a fermare la marcia e chiamare il 112 quando tra due uomini è scoppiata una lite furibonda che ha seminato il panico a bordo e coinvolto poi decine di persone. I carabinieri delle  diverse pattuglie  intervenute hanno provveduto a riportare la calma e a soccorrere i due che ha riportato entrambi ecchimosi e ferite varie per cui si è reso necessario il ricorso alle cure mediche dei sanitari del Rizzoli. Una prognosi di pochi giorni che comunque non minimizza la gravità dei fatti.

Sul caso è stato aperto un fascicolo. Indagano i carabinieri della stazione di Ischia al comando del Capitano Angelo Pio Mitrione e coordinati dal luogotenente Sergio De Luca. I protagonisti in negativo di questa vicenda sono stati denunziati all’Autorità Giudiziaria per rissa aggravata, lesioni ed interruzione del pubblico servizio. Futili ed inconsistenti le ragioni a monte della lite che rendono ancora più grave quanto accaduto.

Pomeriggio da incubo sulla SS 270. Galeotta la rissa all’interno di un bus di linea EAV n1 

Ma veniamo ai fatti che hanno turbato un già difficile sabato 1° maggio, alla prima timida ripresa dei flussi turistici . Da quanto appreso, sembra che  i due ragazzi, un italiano ed uno  di origini extra comunitarie, siano venuti alle mani per questioni pretestuose. L’alterco trasformatosi in una contesa in piena regola si è consumato sul bus di linea EAV numero 1 che percorre la tratta Ischia – Sant Angelo. Ci sarebbe stato prima un violento alterco e qualche provocazione a bordo del mezzo pubblico, passando, poi, da lì a poco, dalle parole ai fatti. Sono volati spintoni, pugni e calci.Il tutto davanti agli occhi increduli di decine di passeggeri e dell’autista, che, vista la circostanza, ha giustamente fermato il mezzo in via Baldassarre Costa, all’altezza della curva di Sant Alessandro per allertare i Carabinieri. Il tutto si è consumato solo pochi minuti dopo la partenza dal Piazzale Trieste. Mentre si attendeva l’arrivo delle forze dell’ordine, i due contendenti se le davano di santa ragione e nella contesa erano intervenuti una decina di persone . Alcuni automobilisti davanti alla violenza dei fatti e alla folla radunatasi hanno, infatti, pensato di intervenire fermandosi accanto al bus, cercando di calmare i litiganti. Mai scelta fu peggiore. La zuffa si è alimentata e il parapiglia è cresciuto sino all’inverosimile. Difficile descrivere a parole il caos e i contorni grotteschi della vicenda. Fortunatamente di li a poco giungevano i militari dell’Arma che non senza difficoltà riuscivano a riportare la giusta tranquillità sulla pubblica via, riaprendo al traffico la strada e disperdendo folla e curiosi nel frattempo accalcatisi in barba alle misure anticovid. Un vero e propio pomeriggio da incubo sulla SS 270, apertosi a bordo del pullman e finito tra i marciapiedi e la via principale dell’isola d’Ischia. Oltre ai militari la colluttazione  ha reso necessario anche l’intervento di un’unità medica proveniente dal 118 e poi di una ulteriore ambulanza .  Gli avventati hanno riportato conseguenze tali da necessitare di cure mediche e dell’aiuto del pronto soccorso. Non sono mai stati in pericolo di vita. Mentre restano da chiarire le cause e la dinamica dei fatti. Questioni  sulle quali sono state, comunque, le autorità ad esprimersi.

Sei i denunciate, tre i feriti, di cui un napoletano col naso fratturato

Sono sei le persone che i carabinieri del nucleo operativo di Ischia hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio e lesioni personali gravi. La disposizione al termine delle indagini avviate nelle immense dei fatti. Tre dei protagonisti sono stati anche medicati all’ospedaleA.Rizzoli di Ischia, uno con naso fratturato. Questo è quanto emerso agli esiti delle verifiche e gli approfondimenti  avviati nell’ambito della disdicevole vicenda.

Ecco i tratti salienti dell’informativa ufficiale sulla rissa scoppiata ieri sera su un autobus Eav (la corsa linea 1) partito dal capolinea del porto di Ischia alle 19.30 e diretto a S.Angelo.

Su bus viaggiava una famiglia di 5 napoletani, durante il percorso uno di questi inciampa e cade addosso ad una donna che era in compagnia del marito senegalese.

L’uomo non chiede scusa ed il suo gesto, ritenuto maleducato, viene prontamente rimarcato dal marito della donna. La discussione diventa subito aspra e il 41enne senegalese – incensurato come tutti gli altri protagonisti della vicenda – colpisce con un violento pugno al volto il suo interlocutore 37enne. E in quel momento anche gli altri quattro napoletani – tra questi anche una donna – si scagliano sulla persona di origini africane, che da anni vive regolarmente in Italia. L’aggressione di gruppo fa soccombere l’uomo di colore.

L’autista del bus, intanto , interrompe la marcia, tentando di placare gli animi. Ma invece di ottenere maggiore tranquillità in cambio riceve un violento pugno al petto.

La violenza perpetrata e l’inaudita ferocia palesata, in pochi minuti, è stata in grado di mietere diverse vittime. Ben tre hanno dovuto fare ricorso alle cure dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Il 41 enne Senegalese ha riportato una diagnosi di 5 giorni di prognosi, mentre il 37enne napoletano che ha ricevuto il pugno faccia, dovrà affrontare 30 giorni di riposo per la frattura del setto nasale. Per l’autista dell’autobus, invece, 2 giorni di prognosi.

 

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