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Beati i poveri, l’articolo di Rocco Aversa di Sorrento

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Sorrento ( Napoli ) . Articolo su temi della spiritualità di Rocco Aversa,musicista,chitarrista-compositore ed esperto delle pratiche yoga

BEATI I POVERI!
All’inizio del mio cammino spirituale, praticavo, com’era logico, data la mia estrazione culturale di origine, anche la pratica cattolica. Mi trovavo dunque in una chiesetta dove un solerte prete ci spiegava il valore della povertà :i poveri, prediletti da Gesù di cui è il regno dei cieli e che è il nostro “tesoro” e così via.
Quando per l’appunto, lupus in fabula entrarono due poveretti in cerca di qualcosa di elemosina, con mio stupore (almeno allora) non solo non furono accolti trionfalmente come lasciava presagire il caloroso sermone, ma furono cacciati via ed anche in malo modo. Cose da pazzi! Ma poi mi sono abituato a questo tipo di alienazione, più quasi ancora che ipocrisia dei” paladini” della povertà evangelica! Povero, non vuole esserlo nessuno! Né si guarda bene dall’ esserlo chi non lo è, né tantomeno chi lo è e ne esperimenta i disagi dolorosi e addirittura la morte per fame! Dunque che voleva dire veramente Gesù? A parte un primo step “destruens” in cui, certo egli voleva ammonirci a non accumulare ricchezze disoneste frutto non solo di rapina, ruberia e quant’altro, ma anche di qualunque attività anche almeno legalmente ufficiale, ma esercitata a danno del prossimo. Inoltre certamente condividere quello che abbiamo con gli altri questo sì, e non essere tristemente avari e vanamente avidi. Per costoro egli ammonisce “sarà pianto e stridore di denti”. Ma credo ci sia di più di questo che è per la verità indubitabile. Egli con qualche inevitabile iperbole vuole invitarci a cercare prima di tutto la ricchezza spirituale. “Cerca prima il regno di Dio tutto il resto ti sarà dato in soprammercato”. Bisogna cioè essere poveri “di spirito”, sempre “affamati” di cercare Dio e la sua Volontà, sempre “avidi” per conto di accumulare ricchezze spirituali. Se poi ottemperato a tutto questo, uno si trovasse per avventura e per merito una buona manciata di onesti quattrini per godere di qualche innocente gioia del mondo, in verità non ci vedo assolutamente niente di male! Ora alla scorta di ciò,e tenendo presente tutto ciò che si è detto: a chi mi chiede: beati i poveri? Rispondo” sicuro no grazie sono cristiano”.

ROCCO AVERSA-26-5-2021

Biografia di Rocco Aversa

Rocco Aversa, nato a Piano di Sorrento il 23 gennaio 1961, vive a Meta (NA). È diplomato in chitarra classica al Conservatorio di Benevento, alle spalle una brillante carriera concertistica. A pochi esami dalla Laurea in Lettere presso l’università di Napoli, lascia scene musicali e studi letterari per dedicarsi alla pratica dello Yoga. Frequenta i principali ashram indiani, fra cui quelli di Sai Baba, di Amma e di Premananda. Ritorna, dopo vent’anni, sulle scene musicali in un importante concerto da solista nell’ambito delle manifestazioni del barocco napoletano, suscitando un rinnovato interesse di critica e pubblico. Si dedica alla pittura, alla poesia, alla saggistica yoga e alla composizione musicale e studia il rapporto tra Musica e Spiritualità. Ha pubblicato la raccolta di poesie Eredi, segnalata al premio Montale.

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