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Associazione Lavoratori stagionali Costiera Amalfitana replica a De Luca: “Siamo lavoratori, non fannulloni!”

Associazione Lavoratori stagionali Costiera Amalfitana replica a De Luca: “Siamo lavoratori, non fannulloni!”. L’ennesimo teatrino del venerdì con il governatore della Campania che straparla dei lavoratori stagionali, fannulloni e solo percettori del reddito di cittadinanza, a suo dire.

NON VOGLIAMO I 700 euro DEL REDDITO DI CITTADINANZA:
VOGLIAMO LAVORARE NEL RISPETTO DEL CCNL

Onorevole De Luca,

farebbe bene a tacere quando parla di un settore che non conosce. Presidente, non si renda colpevole due volte dello stesso reato: togliere lavoro e dignità alle migliaia di famiglie che producono la ricchezza della nostra Regione. L’indotto dei lavoratori del turismo, lavoratori stagionali, n.c.c. e trasporto privato, marittimi, guide turistiche, è senza stipendio da 15 mesi. Oltre al danno la beffa: prima la guerra tra poveri, ora l’accusa di non voler lavorare. Tra codici unilav e uniemens incongruenti ed eterni rapporti di lavoro in nero, interi settori del comparto lavorativo del turismo sono stati tagliati fuori dai vari bonus, sopravvivendo solo con grazie alla spesa solidale.

Rivendichiamo piena occupazione e rispetto delle norme vigenti e non il reddito di cittadinanza. Lo sa, governatore, che ancora oggi esistono forme di sfruttamento nascosto che fanno rabbrividire? Lo sa che ci sono padroni che propongono contratti part-time, pagato 800euro mensili, per fare, in un bar, in un ristorante, o simili, almeno 10 ore di lavoro al giorno? E lo sa che esistono ancora i famosi contratti “tutto compreso” (ossia stipendio unico base comprensivo di tutti i diritti minimi, come tredicesima, quattordicesima, ferie, tfr, straordinari inesistenti, mesi interi senza giorno di riposo settimanale)?Per non parlare del lavoro in nero e del continuo ricatto: la totale sudditanza in cambio della riassunzione.

Lei durante la sua ultima visita ad Amalfi ha scaricato la palla sul governo centrale e ora si prende la briga di accusare i lavoratori stagionali per le mancate assunzioni negli hotel. Piuttosto si chieda, Presidente, se queste aziende hanno mai proposto un contratto degno di questo nome. Ascolti i lavoratori e non gli amici del sindacalismo confederale per avere il polso della realtà.

Alla luce di ciò, continui pure con il solito teatrino delle false promesse; noi non ci aspettiamo nulla da Lei, né dalla Politica in generale. Non osi però intaccare la dignità dei lavoratori stagionali. Si preoccupi dei continui fenomeni migratori giovanili e provi a pensare ad una famiglia di quattro persone, monoreddito, con uno stipendio, mance incluse, che non supera i 1500euro, per un periodo massimo di sette mesi. Ecco, questo sarebbe un buon inizio.

Sia consapevole che la forza materiale della Bellezza, che richiama milioni di ospiti da tutto il mondo, sta nella professionalità e nel saper accogliere, con il sorriso, di ogni lavoratore/lavoratrice stagionale.

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