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Vaccini a Napoli . Caccia ai finti disabili, 100 indagati

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Vaccini a Napoli . Caccia ai finti disabili, 100 indagati Le indagini sono la risposta ai momenti di caos e tensione avvenuti nel pomeriggio di giovedì, quando tra i convocati delle categorie dei disabili e dei vulnerabili, alla Mostra d’Oltremare, si è scatenata una vera e propria ressa. Il motivo dei tafferugli degenerati persino in gesti di violenza che hanno reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, è stato il rifiuto da parte di centinaia di persone di compilare le autocertificazioni. Molti candidati non volevano dichiarare di essere titolari dei benefici assicurati dalla legge 104 oppure non volevano sottoscrivere il modulo per indicare le patologie iscritte nell’elenco delle fragilità, pretendendo il vaccino. Ovviamente, come da protocollo, le somministrazioni di Pfizer sono avvenute solo per chi ha presentato l’autocertificazione dopo ore di caos e disagi provocati dai gruppetti in protesta. L’episodio non solo ha acceso i riflettori sul rischio di furbetti ma ha fatto partire subito gli accertamenti e le verifiche da parte dell’Asl napoletana.

Vaccini a Napoli, folla e caos e alla Mostra d’Oltremare arrivano i carabinieri: «Falsi disabili all’assalto»
«È stata aperta un’istruttoria interna per approfondire e analizzare tutte le autocertificazioni sottoscritte dai candidati delle categorie dei disabili e dei vulnerabili» fa sapere Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl partenopea, ieri in visita alla Stazione Marittima, che sottolinea come «a conclusione della fase istruttoria, se dovessero emergere elementi da attenzionare e anomalie, saranno trasmessi agli organi competenti». Se è vero che è ancora presto per ipotizzare la quantità di furbetti che verranno segnalati, sempre se risulteranno tali, è anche vero che solo il 59% della platea attesa nei box vaccinali, ha effettivamente varcato l’ingresso della Mostra d’Oltremare. In pratica, su 1500 cittadini convocati giovedì pomeriggio, perché iscritti alla piattaforma come appartenenti alla categoria dei disabili o fragili, solo 886 sono stati vaccinati mentre 614 candidati non si sono presentati o, in alcuni casi, non sono entrati nel Covid Vaccine Center facendo dietrofront. Tra gli assenti, infatti, c’è stata una buona percentuale di candidati che dopo le polemiche sull’autocertificazione, ha preferito andare via e non compilare i moduli richiesti per documentare l’appartenenza alle categorie dei disabili e dei fragili. Ora, al centro dell’inchiesta dell’Asl napoletana ci sono 886 fascicoli per i quali si procederà agli accertamenti dei prerequisiti necessari ad attribuirgli la priorità nelle convocazioni. Un’operazione certosina e delicata, tutt’altro che di giustizia sommaria per tutelare i diritti dei disabili e dei fragili, quelli veri che hanno dovuto subire rallentamenti causati dalle proteste dei furbetti.

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La campagna vaccinale napoletana aveva già dovuto fronteggiare il rischio furbetti con la platea dei caregiver e l’ipotesi che, alcuni di loro, potessero bluffare con le autocertificazioni. Il caso dei falsi assistenti ai disabili era esploso dieci giorni fa ma dopo la stretta sulle procedure con l’introduzione di un doppio modulo, i tentativi di astuzie erano stati scoraggiati. Le percentuali di adesione, relative a questa platea che è destinataria del vaccino AstraZeneca, stanno registrando circa l’80% di presenze rispetto al totale dei convocati e, in linea generale, il farmaco anglo-svedese può contare su numeri e dati in ripresa. Nella giornata di ieri, su un totale di 5480 vaccini somministrati a Napoli, sono stati 994 gli over 70enni che hanno detto si ad AstraZeneca facendo registrare una percentuale di adesione alla campagna anti Covid dell’83%, su una platea complessiva di 1200 convocazioni alla Stazione Marittima. Anche ieri, come sta avvenendo da settimane, una percentuale significativa di inoculazioni sono state realizzate dai medici di famiglia che, in media, stanno eseguendo 800 vaccini al giorno presso gli studi o a domicilio. Per oggi, dopo i rifornimenti delle 20mila dosi Pfizer arrivate a Napoli, si prevede una giornata con numeri record su un totale di 8215 convocazioni distribuite tra i 4 hub vaccinali napoletani.

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