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Vaccini a Capri in alto mare, per Sorrento solo show a Porta a Porta per Villa Fondi e Amalfi sta a guardare

A Capri i vaccini sono in alto mare, o meglio non sono arrivati a causa del mare. Ci riproveranno oggi a farli arrivare… Ovviamente la Rai non ne parla, fa lo show con il centro vaccinale di Villa Fondi, che poi è stato chiuso a Pasqua, alla Vigilia e mezza giornata in Pasquetta, e dai, non ci facciamo una vacanza?

Siamo in una guerra e i sindaci pare non vogliano capirlo, ascoltano Garavaglia, il ministro del Turismo, che parla della Festa della Liberazione e dell’apertura per il 2 giugno in sicurezza, ma non si vedono segnali positivi al momento. Aspettano al fronte quando arrivano le bombe, si prendono le vacanze, come nella Settimana Santa e Pasqua quando per i vaccini si doveva andare a “Chi l’ha Visto”, cioè praticamente fermi, mentre il Covid non va in vacanza..

Vaccini si , Vaccini no. Superiamo questa dicotomia e andiamo oltre l’aspetto sanitario, non silenziamo chi la pensa diversamente, con tutto il rispetto per Vespa, che fa le sue scelte, noi riteniamo di dar voce a tutti, anche perchè il caso AstraZeneca insegna che la verità assoluta non esiste.  Ma visto che i vaccini sono considerati condizione imprescindibile per la ripartenza dell’economia e del turismo e che a noi di Positanonews questo preme sopratutto, analizziamo le aree di cui ci occupiamo , dalla Costiera amalfitana e cilentana alla Penisola sorrentina e isole . Parliamo appunto di “Porta a Porta” , mentre il Centro Vaccinale di Villa Fondi era chiuso a Paqua e Vigilia e il lunedì a mezza giornata, con la gente che, come possiamo dimostrare con mail e messaggi, disorientata chiede a Positanonews, sulla Rai usciva quasi quasi che lavoravano giorno e notte. I sindaci della Penisola sorrentina avevano la possibilità di reclamare a gran voce la richiesta di vaccini che non arrivano, hanno in buona sostanza fatto una passerella,  sicuramente ottima per Piano di Sorrento e il sindaco Vincenzo Iaccarino, uno spot che fa bene a un posto così bello, ma questo era il momento di chiedere aiuti e vaccini, anzi sopratutto aiuti, visto che è ridicolo imporre il non licenziamento a persone che lavorano solo d’estate e non sono state neanche ancora assunte e rischiano di morire di fame o finire in mezzo alla strada per pagare fitti, mutui e studi ai figli.

Forse l’unico che ha detto qualcosa è stato il sindaco di Sorrento Massimo Coppola quando ha parlato dei “tempi certi”. Infatti , al momento siamo solo ai proclami, oggi otto aprile 2021, sarebbe stata già piena stagione turistica per tutti, comprese le zone montane con l’escursionismo del Sentiero degli Dei completamente fermo, oltre al mare e ai gruppi che già animavano la stagione turistica dell’area.

Facciamo un chiarimento, parliamo di show e passerella perchè in buona sostanza in Penisola sorrentina siamo sulla media di 200 vaccini al giorno, a volte con Massa Lubrense e Vico Equense arriviamo anche oltre questo numero, ma quando fanno mezza giornata a Villa Fondi o nei weekend, che non si prende il Covid ma solo noi pensiamo che stiamo a fare il gioco dell’oca con tanto di pausa, arriviamo anche molto sotto. I dati ufficiali e definitivi l’ASL non li fa, ma sappiamo per certo che ci sono anziani ultraottantenni che non hanno ricevuto il vaccino a domicilio, siamo alle categorie fragili, non sono iniziati gli ultra settantenni. Questa è la verità che Porta a Porta non fa vedere, ma Positanonews sta per strada porta a porta coi cittadini e con quello che succede.

Allora Villa Fondi non è una eccellenza? A dire la verità Villa Fondi è una eccellenza, abbiamo notizie di situazioni assurde in provincia di Napoli e Caserta, anziani convocati alle 19 di sera ed assembrati, al freddo e alla pioggia, notizie poco rassicuranti anche in alcune zone della provincia di Salerno, a Maiori in Costiera amalfitana non sappiamo quanti siano vaccinati e ci sono stati pure i furbetti, all’Ospedale Costa d’ Amalfi  di Castiglione di Ravello non si fanno più i vaccini, ma si faranno, non si sa quando, all’USCA di Maiori, sotto i tendoni, al freddo ora, un forno fra poco, Positano sta meglio ha un suo centro vaccinale e ha fatto il record di due giorni di vaccinazione nella Settimana Santa, 2 , diciamo due giorni, nel resto della Costiera amalfitana nulla… Positano potrebbe fare in una settimana, ma la fanno stare ferma in attesa.. Di che parliamo?

A Capri i vaccini sono in alto mare, nel vero senso della parola:  non sono arrivati a causa del mare. I  trasporti marittimi sono condizionati dalle avverse condizioni meteo. Altri sindaci , come l’ANCI Campania, in particolare Castellammare di Stabia con Cimmino, che si fanno discriminazioni, che hanno ancora gli ottantenni da vaccinare. A dire il vero se Capri deve essere il modello per la ripartenze e tutti gli sforzi sono sulla piccola isola, stiamo messi male. Anche a Capri e Anacapri ci sono ottantenni domiciliati che non hanno fatto il vaccino e siamo ancora in attesa di vedere come fanno e quando cominciano, visto che il maltempo ha bloccato tutto. Capri si doveva vaccinare , con Procida, in una settimana, Ischia in due, diciamo che i tempi previsti si raddoppieranno, oramai siamo abituati..

A Capri il mare alto rende difficili i collegamenti e la nave con a bordo i frigoriferi, i vaccini e i medici necessari non arriverà nemmeno oggi. Intanto il sindaco Marino Lembo ha chiesto ai medici di base di completare le vaccinazioni domiciliari, poi si passerà ai circa 400 soggetti fragili dell’isola e mano mano per categorie d’età. I due hub dell’isola serviranno in totale circa 9mila persone, escludendo tutti coloro che sono residenti ma non domiciliati a Capri. Per intenderci chi ha la seconda casa sull’isola azzurra non godrà del vaccino perché domiciliato altrove, saranno invece vaccinati tutti i pendolari che arrivano dai comuni della fascia costiera per lavoro. Quando la macchina organizzativa sarà pronta, e tutti avranno completato l’iscrizione sulla piattaforma, in meno di sette giorni l’isola sarà realmente Covid free. Tempi allungati per maltempo ma anche per questioni organizzative tra Procida e Ischia. Ieri la videoconferenza dell’Asl Napoli2 Nord con i sindaci di Ischia, che ha messo a fuoco le questioni logistiche che hanno costretto a spostare tutto alla prossima settimana. Lo stesso avverrà a Procida dove arriveranno 20 medici e 6 infermieri per immunizzare circa 7mila persone.

Che sia chiaro è una scelta ottima, anzi doverosa, quella di creare delle zone franche per far ripartire il turismo, altri paesi  nostri competitor lo hanno già fatto, quindi è avvenuta in ritardo questa opzione, ma i ritardi ci sono ovunque, mancano i vaccini,  manca chi li somministra, manca l’organizzazione, manca una visione che non sia quella di chiudere tutto, senza ottenere benefici di fatto sul progresso della pandemia per coronavirus Covid-19 , ma mettendo in ginocchio tutte le attività.

 

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