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Turismo Out. Dichiarazione choc di Vito Cinque al Corriere: gli americani quest’estate diserteranno l’Italia

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Turismo Out. Dichiarazione choc di Vito Cinque al Corriere: gli americani quest’estate diserteranno l’Italia (56% del turismo straniero in costiera amalfitana). È una delle maggiori agenzie di viaggio statunitensi a raccontare al patron del “San Pietro” di Positano che i loro clienti sceglieranno il cosiddetto “pacchetto Ottomano”, vale a dire vacanza sulle isole greche e turche covid free Un sentito ringraziamento di tutto il comparto turistico italiano a chi percepisce un’idennità di 11.703 euro lordi ogni mese, e dorme sonni tranquilli a Roma .

Ecco l’articolo del collega Gabriele Bojano sul Corriere del Mezzogiorno inserto del Corriere della Sera

Caro Vito, purtroppo pare che la prossima estate la Grecia sia l’unico Paese europeo aperto, visto che Francia, Italia e Spagna non sono pronti a dare il benvenuto agli americani». Poche parole, anche rammaricate, per annunciare a Vito Cinque, patron del «San Pietro» di Positano, uno degli alberghi più belli al mondo, che quest’estate il turismo a stelle e strisce per la prima volta sarà costretto ad orientarsi altrove. Firmato Embark Beyond, una tra le maggiori agenzie di viaggi d’America che ha sempre avuto nell’Italia il suo mercato più florido. Un fulmine a cielo tutt’altro che sereno per il «San Pietro» ma anche per Positano e la Costiera amalfitana: qui i turisti americani, infatti, rappresentano ben il 56% di tutti i clienti stranieri, una fetta importante per lo sviluppo. «Al posto dell’Italia – riflette Cinque, che è anche vicepresidente con delega al marketing territoriale, cultura e vivibilità di Confindustria Salerno – hanno creato un pacchetto sicuro chiamato Ottomano che comprende la Grecia con le isole covid-free e la Turchia». Parla pacatamente l’albergatore-manager. E si mette persino nei panni del buyer che ha dato forfait: «Sono stati fermi per troppo tempo e adesso devono cercare di portare avanti la loro azienda e vendere quello che è vendibile – dice. – In Europa c’è un problema, non si può entrare se non per motivi di lavoro. E comunque bisogna fare in ogni caso la quarantena. Per chi viene dall’estero, per un soggiorno, al momento non esistono protocolli di entrata. Da qui le difficoltà che incontrano in ogni caso le persone che organizzano i viaggi. Siamo come una salumeria piena di cose buone da vendere ma chiusa e con le persone fuori».

Preoccupazione per il futuro
La soluzione per far ripartire il turismo potrebbe essere quella di vaccinare per prime le categorie produttive, come vuole il presidente De Luca e invece si oppone il generale Figliuolo? «Non c’è a mio avviso un sistema giusto al 100×100 per poter valutare chi e come è meglio vaccinare – obietta Cinque – l’importante è che si vaccini il più possibile a prescindere dalle categorie. Non facciamone una questione di classifica, ogni persona ha il suo valore». E anche sull’ipotesi delle isole Capri, Ischia e Procida Covid-free, il titolare del «San Pietro» ha le idee chiare: «Non farei una questione chi prima chi dopo, l’importante è vaccinare tutti e vaccinare presto sulle isole dove è anche più difficile, una volta che si è raggiunta la sicurezza a Capri, Ischia e Procida, quella sicurezza farà da traino anche alle altre destinazioni. L’importante è che si sia raggiunta una sensibilità turistica che prima non c’era. Come si dice? Chi ben comincia è a metà dell’opera». Rispetto a un anno fa, di questi tempi, quando si cominciava ad intravedere l’uscita dal tunnel (che poi uscita non fu) Vito Cinque non è nè più ottimista né più pessimista: «Sono più consapevole del periodo terribile che abbiamo vissuto e più preoccupato per il futuro». E le prenotazioni? Ci sono? «Certo che ci sono, ma di questi tempi non sono indice di nulla. Sono solo mere manifestazioni d’intento, tra il voler venire e il poter venire c’è un abisso che si chiama Covid e vaccino».

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