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Storia di Polina e dei suoi cuccioli

Chi non ama gli animali non può capire, è un po’ come descrivere a un egoista la solidarietà, a un taccagno la generosità a un idiota il Piccolo Principe. In questo modo, che una ragazza di trent’anni si tuffi per salvare uno dei suoi cuccioli scivolato nel fiume, e perda la vita è una disgrazia che addolora profondamente ma possiamo comprendere in tutta la sua tragicità. Chi ama il proprio animale d’affezione non l’avrebbe mai lasciato annegare, e non sarebbe rimasto lì, impalato come una statua, a osservare il fiume trascinarlo via. Non ce lo saremmo mai perdonato un comportamento così. Dopo due giorni di ricerche il corpo senza vita di Polina Kochelenco è stato rinvenuto in un canale di irrigazione non lontano dalla sua abitazione a Valeggio, nel Pavese, poche centinaia di metri a valle del luogo ove erano stati ritrovati i suoi effetti personali. L’ipotesi degli investigatori è che la donna, un’addestratrice di 35 anni, di nazionalità russa, sia morta annegata nel tentativo di salvare uno dei suoi cani, scivolato nelle acque della roggia Malaspina. Secondo quanto accertato dai carabinieri, venerdì pomeriggio la donna era uscita di casa per una passeggiata con due dei suoi sei cani: quattro dei quali sono stati trovati nei pressi della roggia Malaspina. Probabilmente uno dei due cani è scivolato in acqua e l’istruttrice, per cercare di salvarlo, sarebbe a sua volta finita nel canale. Riposi in pace.
di Luigi De Rosa

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