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Reale “Costiera amalfitana pronta a immunizzare subito il settore turistico, ma ci mancano i vaccini”

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«Se avessimo le dosi necessarie di vaccini saremmo pronti già da domattina a immunizzare tutti gli addetti del settore turistico della Costiera Amalfitana». Così il primo cittadino di Minori Andrea Reale, nella sua veste di responsabile sanità della conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi (l’organismo che riunisce i comuni che fanno parte del comprensorio), parla della difficoltà di programmare una ripartenza dovuta alla carenza di fiale anti Covid. A intervistare Andrea Reale il collega Mario Amodio giornalista de Il Mattino di Napoli punto di riferimento della Divina e quindi grande conoscitore della situazione.
Sindaco, la Costiera è già pronta a una maxi campagna vaccinale per il settore turistico?
«Proprio così e questo è il frutto di una sinergia attivata con i vertici regionali, con Asl Salerno, Ruggi d’Aragona, Esercito, centri operativi e amministrazioni comunali, gruppi di protezione civile e Croce Rossa. La macchina messa su è pronta a vaccinare il personale del turismo. Se avessimo i vaccini saremmo in grado di procedere subito peraltro senza lasciare indietro nessuno: dagli ultrasettantenni per i quali procedono le vaccinazioni, alle fasce fragili comprese quelle delle persone allettate che stanno ricevendo i vaccini Moderna a domicilio».
La Costiera è dunque avanti rispetto a altri territori?
«Come sindaci della Costiera non sappiamo cosa sta succedendo altrove, ma siamo consapevoli che le operazioni avviate sul nostro territorio serviranno a non farci trovare impreparati. Abbiamo incassato la disponibilità di medici, infermieri e amministrativi della Costiera che operano presso l’Asl e il presidio di Castiglione a impegnarsi nella campagna vaccinale per il settore turistico che interesserà dai 15.000 ai 18.000 addetti. A questi si aggiungono anche 12 farmacisti che hanno partecipato a un corso per l’inoculazione dei vaccini. Tutti hanno offerto la loro disponibilità gratuitamente. Il Distretto Turistico della Costa d’Amalfi era persino pronto a finanziare questa operazione, ma non ce n’è stato bisogno».
Mancano però i vaccini e l’operazione resta al palo.
«Ripeto: se avessimo a disposizione qualsiasi altro vaccino, come il Johnson o lo Sputnik, saremmo in grado a partire già domattina senza tralasciare le fasce protette e quelle deboli che rientrano nel programma vaccinale predisposto dal governo e dalla struttura commissariale. Proprio qualche giorno fa è iniziata in Costiera una nuova fase con l’operazione Eos. Dopo aver condotto attività di screening si è passati alla fase di immunizzazione tramite la somministrazione dei vaccini alla popolazione da parte dei medici e degli infermieri dell’Esercito presso il centro vaccinale attivato a Maiori in collaborazione con Asl Salerno e i comuni della Costiera».
Ma da solo un centro vaccinale basterà?
«Non è l’unico centro vaccinale, bensì il terzo operativo in Costiera. E altri due box sono pronti ad essere attivati per effetto della sinergia tra conferenza dei sindaci, vertici regionali e Asl. A Maiori oltre al centro dell’Esercito è attivo un altro punto vaccinazioni presso il centro anziani e un altro ancora è operativo a Positano presso il poliambulatorio Domenico Fiorentino dove si stanno inoculando i vaccini agli ultrasettantenni di Praiano, Positano, Conca dei Marini, Furore e delle frazioni di Amalfi. Questo per effetto dell’interruzione stradale ancora in atto ad Amalfi. La campagna vaccinale degli ultraottantenni, invece, condotta al presidio di Castiglione, è durata un mese e si è appena conclusa».
Come si prepara la Costiera all’estate al di là dei problemi legati alla disponibilità di vaccini?
«Abbiamo predisposto un piano di screening per la popolazione turistica con l’attivazione di sedi Usca per praticare in caso di emergenza tamponi antigenici veloci ai turisti della Costa d’Amalfi».

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